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Quale assicurazione sanitaria per un viaggio in Thailandia ?

24 Commenti

Assicurazione sanitaria Thailandia



(Aggiornato il 11/12/2017)
Avere un assicurazione sanitaria in Thailandia è un punto molto importante visto che come già accennato nella sezione sanità e salute, le cure mediche sanitarie in Thailandia sono a pagamento e il rischio di ritrovarsi senza copertura assicurativa durante un viaggio in Thailandia non è una buona idea.

Non credere alle minkiate che sentirai raccontare in giro da pseudo esperti di Thailandia che ci sono stati 15 giorni in vacanza ! Ricordati che fino a quando le cure di cui avrai bisogno non saranno per problemi gravi potrai anche affrontare la spesa di tasca tua, forse qualche centinaio di euro (se ti va bene) ma per problemi gravi i costi saliranno cosi tanto velocemente che ti sembrerà di essere sulla luna !

In Thailandia esistono gli “ospedali civili” che hanno ovviamente prezzi molto inferiori rispetto alle cliniche private come ad esempio il Bangkok hospital o il Phuket international Hospital ed altri, ci sono medici bravi che ci lavorano e si viene curati anche in modo dignitoso però questi ospedali possono arrivare fino a certi “livelli di cure” cioè se hai bisogno di un intervento chirurgico non vengono forniti, se ti ritrovi in coma dopo un incidente o comunque hai bisogno di una terapia intensiva l’unica soluzione sono le cliniche private…

…e le cliniche senza un’assicurazione privata se ne sbattono dei tuoi problemi a meno che tu non sia incosciente e in pericolo di vita ma stai tranquillo che in ogni caso, alla fine, ti presentano il conto.

Un ragazzo di Olbia qualche anno fa è tornato a casa senza un piede perché l’ospedale prima di eseguire l’intervento chiedeva il pagamento della prestazione e purtroppo l’intervento è stato eseguito troppo tardi…!

Qui di seguito ti elenco le quattro maggiori e più conosciute compagnie di assicurazione per viaggiare all’estero, alcune le ho provate personalmente come la Allianz Assistance (vechio nome: Allianz Global Assistance) e la Worldnomads, sono tutte e due buone compagnie, in particolare la prima per dei fattori che secondo me sono da tenere in considerazione.

Il primo fattore è che pur cavandomela abbastanza bene con l’inglese, volevo avere la sicurezza in caso di bisogno di poter parlare con un’assicurazione sanitaria che mettesse a disposizione un operatore di lingua italiana che capisse bene le mie esigenze senza fraintendimenti.

Secondo perché hanno una sede a milano, quindi per qualunque diatriba avrei potuto presentarmi direttamente nei loro uffici.

La terza è che a mio modesto parere hanno dei prezzi molti buoni, il sito è molto semplice e di facile utilizzo anche per la prenotazione online.

Esperienza Personale:

La prima esperienza avuta con un’assicurazione medica fu proprio con la Allianz Global Assistance nel 2008, nel mese di settembre, abbassamento di pressione, spossatezza e forti giramenti di testa che mi costrinsero a letto per 3 giorni di seguito.

Prima di morire, decisi di chiamare il numero di assistenza medica che fornisce la compagnia assicuratrice, aperto 24 ore su 24 365 giorni all’anno, (erano le 2 di notte in Thailandia e le 8 di sera in italia) e mi rispose subito un operatore che come spiegavo prima, parlava italiano, se avessi dovuto parlare inglese non credo che in quel momento ci avrei capito molto e di sicuro non sarei riuscito a spiegarmi in termini medici, gli spiego la situazione e mi comunica che avrebbe subito chiamato l’ospedale piu vicino, in questo caso l’ospedale internazionale di Phuket e che mi avrebbe mandato un’ambulanza o un’auto di servizio che mi accompagnasse in ospedale, gli fornisco l’indirizzo del mio hotel e il mio numero di telefono.

Dopo 15 minuti mi richiamano, capisco subito che non è più l’operatore di prima visto che parla un inglese misto thai, avete presente il thai-english vero? era l’autista che mi chiedeva info precise del mio hotel, e li iniziarono un po’ di problemi, avete mai provato a spiegare ad un thailandese che non parla un buon inglese e in più dover comunicargli una via e un indirizzo thailandese? bhè non è cosi semplice, specie se non state molto bene e la pazienza è già uscita dalla porta lasciandovi distesi sul letto.

Ad ogni modo, mi venne in mente che c’era il guardiano dell’hotel, ovviamente thailandese, uscii dalla stanza a cercarlo con il telefono in mano e appena lo vidi gli passai il telefono per spiegare all’autista dove si trovava esattamente l’hotel, ricordandomi ancora oggi che fecero fatica a spiegarsi anche tra di loro e mi stava venendo da piangere…!

Dopo 10 minuti di chiacchierata in lingua thai tra il guardiano e l’autista, vidi arrivare e fermarsi davanti all’hotel una mercedes, ma subito pensai fosse un taxi chiamato per qualche cliente che doveva recarsi in aeroporto, ma con grande stupore vidi scendere una persona in camicie bianco, mi avevano mandato una mercedes e in quel momento per la prima volta nella mia vita mi sentii quasi importante, peccato che dovevo salirci per andare in ospedale!!

Appena arrivato in ospedale, come da prassi prima mi chiesero i documenti, poi mi chiesero se avevo un’ assicurazione medica e gli diedi il documento rilasciato dalla mia assicurazione e alla fine mi chiesero i sintomi che avevo….!

Dall’ospedale chiamarono direttamente un sede operativa della compagnia di assicurazione medica a Bangkok, confermarono la polizza assicurativa e non ci furono problemi di nessun genere, non dovetti pagare nulla anticipatamente, nemmeno in seguito quando mi fornirono le medicine.

Sia chiaro che ho raccontato la mia esperienza non per convincere qualcuno ad acquistare una polizza di assicurazione con la Allianz Global Assistance, ma per riportare semplicemente un’esperienza diretta con questa compagnia e per far capire un po’ come funziona il sistema in caso di bisogno, è stata la prima volta che ho dovuto usufruire dei servizi di un’assicurazione medica in Thailandia ed ero assicurato con quella compagnia.

Ovviamente siete liberi di acquistare dove volete, anzi vi consiglio sempre di non fermarvi alla prima compagnia di assicurazioni ma di valutarne almeno due o tre diverse, a volte capita di trovare dei prezzi molto differenti, ma sopratutto mi raccomando, leggete attentamente le condizioni riportate nella polizza, specialmente se in caso di bisogno le spese da sostenere dovrete pagarle voi di tasca vostra e poi in seguito chiedere il rimborso.

Lista Compagnie Per Assicurazione Medica :



1) – Allianz Assistance assicura persone con oltre 65 anni, anche con più di 76 anni, nata nel 2000 è il risultato dell’integrazione fra la Compagnia di origine svizzera Elvia Assicurazioni Viaggi e la francese SACNAS-Mondial Assistance, ad oggi conta circa 10.231 dipendenti che parlano oltre 40 lingue, presente in 28 Paesi nei 5 continenti, appartiene al 100% al Gruppo Allianz. Tutti i servizi di assistenza per emergenze e denuncia di sinistri sono forniti in lingua italiana 24 ore su 24.


2) – Columbus assicurazioni assicura persone fino massimo 74 anni di età per un massimo di 31 giorni di viaggio nata nel 1988 specializzata nelle assicurazioni di viaggio, offre polizze online e per telefono in Italia e in più di 50 paesi in tutto il mondo, hanno sede a londra nel regno unito e un ufficio di assistenza anche a Milano in via chiusa 20.
Tutti i servizi di assistenza per emergenze e denuncia di sinistri sono forniti anche in lingua italiana dal centro di assistenza europeo di Chartis Travelguard Europe, disponibile 24 ore su 24 tutti i giorni. (Anche questa compagnia offre dei buoni prezzi e buone condizioni)


Anno 2015 Nuova compagnia di assicurazione

3) – Axa insurance la nuova assicurazione annuale viaggi per la Thailandia assicura persone con oltre 65 anni fino massimo 75 anni.

Provate una richiesta di preventivo perché i prezzi sono veramente buoni, ad esempio per una polizza annuale destinazione “resto del mondo” per persona “singolo” 18/45 anni il costo è di 231 euro.

Attenzione però alle condizioni, i massimali non sono altissimi, manca assicurazione in caso di morte ma se state cercando una copertura decente e non avete molti soldi è comunque meglio di non avere una copertura assicurativa.

L’assicurazione low cost di axa propone diverse tipologie di pacchetti a prezzi veramente buoni, la inserisco nella lista prima di tutto perché ha sempre un call center in lingua italiano e perché ha una facilità di prenotazione veramente estrema.

Una assicurazione se sei già in Thailandia:

Se ti sei dimenticato di acquistare una polizza sanitaria prima del tuo viaggio, quindi ti trovi già in Thailandia, e non sarà possibile acquistarne una italiana puoi leggere l’articolo dove trovi una delle migliori assicurazioni sanitarie internazionali da poter acquistare quando sei già in Thailandia.


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  1. ciao sempre interessante l argomento assicurativo,vorrei capire se viaggiando con lo scooter per phuket e avendo un incidente sono coperto da assicurazione in caso di ricovero ospedaliero,avendo stipulato un contratto con una di queste assicurazioni mediche da voi menzionate.

    • Ciao erduka. Se stai guidando uno scooter con la patente internazionale e rispetti tutti le altre leggi, cioè non essere in stato di ebrezza, utilizzare il casco e i limiti di velocità non hai nessun problema, ma in ogni caso ricordarsi sempre di leggere il contratto della polizza assicurativa per vedere cosa è escluso e cosa è compreso ed eventuali rinuncia di rivalsa. L’anno scorso tramite una persona che conosco che mi ha raccontato la sua esperienza proprio su questo argomento ed un’altra persona che ho conosciuto dopo averlo visto cadere in scooter ti riporto in breve le due esperienze.
      La prima è capitata con l’assicurazione Worldnomads che dopo aver verificato i rapporti dei medici non ha riconosciuto un rimborso di 160 mila baht e rotti di ricovero e cure mediche semplicemente perche la persona in questione dopo aver avuto l’incidente in scooter e non avendo avuto la possibilità di andare al pronto soccorso da solo, quindi è stato raccolto dall’ambulanza, per forze di cose non poteva negare di essere alla guida di uno scooter e quando gli è stato chiesto dalla compagnia assicuratrice se avesse la carte in regola per mettersi alla guida aveva gia capito come sarebbe andata a finire….!
      Il secondo caso è successo con un’altra assicurazione di cui non voglio fare il nome (ma è italiana e molto conosciuta) sempre incidente in scooter a chiang mai tra l’altro con la “tirak” come passeggiero che prometteva amore eterno al suo amore/farang, tutti e due senza casco lui si rompe un braccio e si frattura due costole andando a sbattere contro un moto carretto che cucinano il cibo thai che è sbucato da una strada laterale senza dargli precedenza, lei, la tirak, viene sbalzata a 10 metri e si stampa contro il cassone di un pick up in parcheggio si frattura il bacino e una caviglia, il risultato è che la compagnia assicuratrice dopo aver raccolti i rapporti sia della polizia, dei medici e anche di alcuni testimoni non a corrisposto l’indennizzo perche la legge parla chiaro, il casco è obbligatorio ! Ovviamente la famiglia della ragazza in questione ha chiesto i danni al guidatore sia quelli fisici e morali oltre a quelli ospedalieri ed eventuali futuri che potrebbero conseguire che è stato meglio pagare per non doverne pagare il doppio aggiungendo quelli di un avvocato, è meglio che non scriva la cifra che il “turista” di turno ha dovuto pagare perche altrimenti come gia capitato in altri post potrebbero accusarmi di voler spaventare le persone !
      SPECIFICO CHE: anche nel primo caso raccontato il guidatore straniero è stato riconosciuto non colpevole di aver causato l’incidente, ma ovviemente chi ha causato l’incidente era thailandese, in stato di ebrezza, nullatenente e per finire erano in tre a bordo dello scooter ! ciao

  2. Germanaluna Scrive:

    salve, ho dei dubbi circa l’acquisto dell’assicurazione sanitaria, visto che nel mio biglietto aereo ve ne e’ una inclusa…..mi dirigo in Thailandia durante 3 mesi…poi ho letto che talvolta converrebbe comprarne una direttamente li, voi ne sapete di più ?
    grazie ragazzi

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve, bhe dipende da che assicurazione è compresa nel biglietto aereo la durata e le condizioni. Io consiglierei di farla gia da qui in italia anche perche saresti coperto dal primo giorno in cui atterri in thailandia e in piu potresti risparmiare qualcosa pagando in euro. Saluti

  3. Antonella Scrive:

    Quindi se ho capito bene, per guidare lo scooter in thailandia è consigliato comunque avere una patente internazionale, perchè pur avendo una buona copertura assicurativa e non avendo la patente, in caso di incidente l’assicurazione non risarcisce nulla…

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Antonella. Esatto è proprio così, se non lo ha gia letto si legga l’articolo che parla della patente internazionale che è l’unica patente riconosciuta per poter guidare in thailandia a meno che non si disponga di patente thailandese. Saluti.

  4. Devo andare a Phuket a fine dicembre 2012 volevo sapere con quale compagnia assicurativa posso organizzarmi che copra incidenti in scooter e spese mediche in caso di malattie, io dispongo di patente europea, cosa si intende per patente internazionale? saluti.

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Alberto, le migliori compagnie assicurative e le più conosciute sono elencate tutte in questo articolo. Per la patente si legga l’articolo che parla della patente internazionale. Anche se ha la patente “europea” non è in regola con le leggi thailandesi e per guidare uno scooter nemmeno con la patente internazionale, per guidare uno scooter serve una patente di categoria A apposita per la guida di motoveicoli. Saluti.

  5. Ciao,

    Sto guardando i prezzi di assistenza per un viaggio in Thailandia… ho guardato un sacco, pero Columbus è abbastanza più economica… hai già avuto qualche esperienza con loro? Mi fa un po di paura, dato che il loro prezzo è meta di Europ, Allianz, Bupa…

    Grazie!
    Leo.

  6. ciao alberto anche io andrò a phuket per fine anno, hai trovato una buona compagnia assicurativa?
    grazie

  7. Salve a tutti,
    è da qualche anno che viaggio per la Thai, ma ancora non mi è ben chiara una faccenda:
    se ci vogliamo soffermare in thai per un periodo superiore ai 4 o 5 mesi è conveniente stipulare una polizza con una delle sovracitate compagnie o è conveniente stipulare direttamente una polizza sanitaria in Thai con una delle loro compagnie ??? Quali requisiti occorrono per poter accedere al servizio assicurativo sanitario Thai ??

  8. Caro “mulo de trieste”come se,io sono nativo di Udine ma Trieste è la mia città da due anni ho fatto obbligatoriamente la scelta di venire a vivere in Thailandia, ho vissuto circa 18 mesi a Jomtien (Pattaya) da qualche mese con la mia compagna Thai ci siamo trasferiti a Bang Bo (Bangkok), proprio ieri ho prenotato il volo di ritorno in Italia e solo a pensarci mi viene il magone, questa mia decisione è dovuta al problema sanitario, non so di chi sia la colpa se thailandese o italiana, le varie assicurazioni sanitarie non assicurano persone al di sopra dei 65 anni, in questi giorni leggendo un consiglio della Farnesina per una società di assicurazioni thailandese, ho letto le condizioni e non assicurano oltre i 70 anni, a questo punto la decisione di rientrare per fare il tagliando, per me purtroppo si tratterà di un addio, nel 2011 a Udine in casa mia ho avuto una trombosi, brillantemente superata dopo 6 mesi di ospedale sono stato dimesso ed al mio rientro a casa la mia ex moglie ha sentenziato, via trovati una badante io non assisto disabili, un ex mio collega mi ha consigliato di provare il paese del sorriso, ho trovato la mia compagna a Jomtien, che è la mia completa guarigione ed il paradiso di cui avevo bisogno, vivo di pensione INPS, dopo piu di 40 anni di TIR in Europa e con un’importo di 1000 euro in 2 si vive decentemente, pagando 5000 baht al mese di affitto piu devo versare alla compagna 15000 baht mensili, così mi è stato consigliato di fare da un poliziotto thailandese originario del Friuli precisamente di Udine ma residente a Pagnacco (UD), oggi ho provato a vedere quanto perdo se disdico il volo con eDreams, io voglio finire i miei giorni in Thailandia, a questo punto non ci sono alternative, però il fatto di rischiare di dover pagare 500 euro al giorno un’ospedale thailandese sebbene siano all’altezza ma calcolando che l’Ambasciata Italiana di Bangkok e la Farnesina non muovono un dito se un italiano si trova all’estero ed in difficoltà, gli rispondono “picche” quindi cosa fare? dato che non ho fatto l’iscrizione all’aire devo per forza rientrare e dire addio al sogno thailandese, infiniti Auguri di Buone Feste Alessandro Gino Vettor.

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Gino, da alcuni commenti ricevuti sulla mia pagina facebook mi segnalano che in Malesia l’assistenza sanitaria è gratuita dopo i 60 anni, la soglia minima di pensione richiesta per accedere al programma è di 768 euro qui puoi leggere l’informazione dove viene specificata questa condizione di assistenza sanitaria gratuita in Malesia

  9. Giorgio Scrive:

    Molto utili le informazioni. Pongo il mio dilemma. Quale assicurazione di viaggio copre il caso di incidente come passeggero in moto ? (non mi interessa noleggiare) Ad esempio, un incidente come passeggero di un moto-taxi, molto diffuso in Thailandia.

    Ad es. Viaggi Sicuri esclude la copertura per qualsiasi danno derivante da circolazione moto superiori a 125 cc. Columbus oltre i 50 cc. Sapete i mototaxi che cilindrata sono di solito? Ma forniscono il casco al passeggero? (Certo…non sarebbe molto igienico..) O è meglio evitarli del tutto ? Grazie.

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Giorgio, se sei un passeggero coprono tutte, i problemi nascono quando sei il guidatore che deve avere una patente valida e un’assicurazione che copre incidenti con moto veicoli.

      La cilindrata minima è 125 c.c. e come hai scritto tu dipende tutto dall’assicurazione scelta e dalle condizioni. Ciao.

  10. Buongiorno, sono cittadino italiano di 64 anni, vivo in Thailandia da quasi 4 anni come pensionato con il solo domicilio thai, non in Italia ne Svizzera. ho lavorato solo in Svizzera. per avere una copertura medico-ospedaliera in questo paese che possibilità ci sono ? ho fatto richiesta ad axa e allianz Italia e solo una mi ha dato risposta. negativa,non avendo io una residenza italiana. spero in una vostra risposta, ringraziandovi. flavio

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Flavio, non si è capito dove tu abbia la residenza, sarebbe più facile consigliarti, in ogni caso la tua situazione si complica perchè dovresti trovare assicurazioni che forniscano possibilità di copertura assicurativa a persone con età superiore a 60 anni. Nel caso puoi sempre vedere compagnie di assicurazioni internazionali e/o le due compagnie di assicurazione più conosciute in Thailandia ovvero la “bupa.co.th” e la “cignaglobal.com”. Saluti.

  11. fausto ambrosini Scrive:

    Sono un cittadino svizzero che vive in Thailandia da diversi anni , io ho una polizza assicurativa ASSURA ho avuto bisogno un giorno per calcoli renali e dovetti essere operato qui in Thailandia l’unico problema fu che malgrado presentai una tessera assicurativa con tanto di nr. telefonico per informazioni…

    ho dovuto pagare prima di uscire per questo sto cercando una nuova assicurazione tipo axa ecc. ma tutti mi danno dei preventivi che sono il doppio di quanto pago ora con una copertura all’80 % e una franchigia di 500.0 fr. Motivo mi dicono che sono troppo anziano . Premetto che ho 80 anni in buonissima salute con nessun problema di salute .

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Fausto, il problema è l’età e non tutte le assicurazioni assicurano chi ha superato i 75 anni e sicuramente il costo è molto superiore per chi ha meno anni. Anche la maggior parte delle assicurazioni rimborsa i costi sostenuti dopo che il ciente ha già pagato quindi non pensare di cambiare assicurazione solo per questo motivo.

      Non so quanti tu paghi con la ASSURA ma ti consiglierei, se ti sei trovato bene, a parte dover anticipare i costi prima di tsca tua, di restare con questa compagnia assicuratrice, in primo luogo perché cambiandola andrai a pagare sicuramente di più e forse alcuni assicurazioni ti rifiuteranno il preventivo per il limite di età superato. Ciao.

  12. CESARE RICCHI Scrive:

    ciao…. vorrei informazioni per assicurazione sanitaria,,, ho 69 anni con residenza in loco MAE SAI

  13. ciao, c’è una assicurazione che copre anche incidenti derinvanti dall’uso del motorino? io vivo in thailnadia per 5 mesi l’anno, con patente convertita (alla motorizzazione secondo la convenzione di ginevra) e chiaramente non posso fare a meno di utilizzare il motorino, di cilindrata di almeno 150 cv

    grazie!

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Alex, la Allianz Assistance da quello che si legge nel contratto non pone di questi limiti per la guida di veicoli ma non cita nulla riguardo la guida di ciclomotori comunque non copre un periodo cosi lungo per un viaggio di “vacanza”.

      L’altra assicurazione che consiglio è la worldnomads che nel contratto specifica che copre anche la guida di veicoli a noleggio (con il piano Explorer) e permette di assicurare senza problemi anche per 5/6 mesi. Ciao.

  14. Esperienza PESSIMA con Coverwise.
    Cercherò di essere sintetico al massimo, ed al contempo essere quanto più preciso possibile nello spazio qui concessomi.
    Dicembre 2014

    – Acquisto una polizza Coverwise per un viaggio in Thailandia per me e per i miei due figli.
    – In Thailandia, uno dei due si ammala, con febbre oltre i 40 gradi.
    – Contatto Coverwise come previsto dalla procedura. Lì per lì l’assicurazione si rivela valida. Mi viene dato l’ok per portare Leonardo in ospedale. Ricevo supporto medico dai medici di Coverwse con consigli sul da farsi. Mi inviano una email con l’indirizzo dell’ospedale al quale portare il piccolo Leonardo, dicendomi però che avrei dovuto anticipare io le spese.
    – L’ospedale si rivela eccellente. In meno di 10 minuti il piccolo era già registrato e in sala pediatrica. Dopo solo mezz’ora avviene la prima visita pediatrica. Subito dopo eseguono prelievo ematico con con risultati delle analisi disponibili a velocità record. Subito dopo una seconda visita pediatrica. Tutto il percorso diagnostico ha richiesto solo 3 ore per essere completato. Si trattava di un’infezione di tipo virale, che richiedeva solo un’adeguata idratazione.
    – Nei cinque seguenti giorni l’ospedale effettua il follow-up per due volte.
    – Anche Coverwise ci contatta per seguire l’andamento del piccolo Leonardo (l’impressione su questa compagnia era ancora ottima). Ci viene raccomandato di conservare le ricevute per la richiesta di risarcimento, che avremmo dovuto effettuare al rientro in Italia.
    – Leonardo guarisce… ci godiamo quel che resta della vacanza e rientriamo in Italia.
    – Spediamo per raccomandata la documentazione relativa alla richiesta di risarcimento, con dovizia di particolari.
    Arriviamo ad Aprile 2015
    – Coverwise comunica via email che occorre allegare tutta una serie di documenti al fine di prendere in esame la richiesta di risarcimento. Tra i documenti richiesti : copie dei biglietti aerei; copia della ricevuta del pagamento del biglietto aereo, ed un imponente (!) questionario da redigere a cura della pediatra.
    – Con estrema pazienza e disponibilità, la pediatra redige tutto il questionario, lasciando chiaramente intendere che un questionario, per essere impostato in quel modo, doveva chiaramente essere pensato per scoraggiare le richieste di rimborso.

    – Inviamo tutto il nuovo fascicolo di documenti con seconda raccomandata AR.
    – Passano i mesi e nulla si muove.
    – Arriviamo a Dicembre 2015
    – E’ PASSATO UN ANNO ESATTO DALL’EVENTO CHE HA VISTO LEONARDO IN OSPEDALE.
    – Sollecito Coverwise a procedere al rimborso
    – Coverwise mi risponde con una email, mandandomi a dire che la mia richiesta non è ancora stata presa in esame perché manca una serie di documenti necessari al fine di procedere all’esame della richiesta (!!!) NOTA BENE: La documentazione richiesta in quest’occasione è la medesima che mi fu richiesta ad aprile (!!!!)
    – A questo punto capisco che mi stanno prendendo in giro ed inoltro una email di protesta molto vibrata, ricordandogli tutte le date delle raccomandate loro inviate con l’elenco dei documenti già inviati..
    – Finalmente si degnano di chiamarmi, e con tono rassicurante mi porgono le scuse per la lunga attesa, aggiungendo che la pratica sarebbe ora esaminata, salvo ricordarmi che esiste una franchigia (evidentemente non chiaramente specificata).

    – Siamo a Marzo 2016
    – Nessun risarcimento
    – Nessuna ulteriore comunicazione pervenuta da parte della compagnia.
    – Solo una sconfinata desolazione.
    – Fortunatamente la somma che dovevano risarcire era solo di un centinaio circa di euro (meno la franchigia).. quindi alla fine avrei percepito solo una trentina di euro.
    Quello che maggiormente fa arrabbiare sono i soldi spesi per le raccomandate.. il tempo perso per redigere le richieste di risarcimento.. il tempo perso per coinvolgere la pediatra.. il tempo perso per recarsi alle poste…
    Tante ore perse oltre che 120 euro buttati al vento.
    Dal mio personalissimo punto di vista un’esperienza pessima e uno straordinario esempio di inaffidabilità.

    • Admin-Fausto Scrive:

      Ciao Giovanni, mi dispiace per la tua disavventura e grazie per la tua testimonianza. Non so perché tu abbia scelto Coverwise ma se non è stata inserita nella lista fra le compagnie di assicurazione consigliate forse adesso qualcuno capirà meglio il perché, non sei stato il primo ad avere problemi con questa compagnia e non sarai l’ultimo sicuramente. Ciao.

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