http://farmaciaitaly.com http://baratofarmacia.com/

Professioni e lavori vietati agli stranieri in Thailandia

99 Commenti

Professioni e lavori vietati in Thailandia

Legge sul lavoro per gli stranieri BE 2521


(Aggiornato il 08/07/2016)
In questo articolo vengono elencati una lista di professioni e lavori vietati in Thailandia, la definizione ufficiale di “lavoro” in Thailandia è “di lavorare esercitando energia o in base alla conoscenza o meno in considerazione degli stipendi o di altri benefici.

“Straniero” si intende una persona fisica che non è di nazionalità thailandese.

Ricordo che se svolgete attività lavorative vietate in Thailandia commettete un reato e le sanzioni previste includono multe, la detenzione e la deportazione, in più l’inserimento nella black list (lista nera) ovvero si viene inseriti nella lista degli stranieri indesiderati e vi sarà impedito l’ingresso in Thailandia anche fino a 10 anni.

Questa legge deve essere tenuta in considerazione anche da ogni datore di lavoro intenzionato ad assumere personale straniero, perché in caso di assunzione di lavoratore che non rispetti i requisiti richiesti dalla legge (lavoratore in nero) sarà ritenuto responsabile in pari misura al dipendente e soggetto alle stesse sanzioni.


 
Va osservato che la legge thailandese non si limita a definire il lavoro come “fare qualcosa” in cambio di soldi, quindi anche i volontari in Thailandia hanno bisogno dei visti e dei permessi di lavoro/volontariato corretti.

Tutti gli stranieri che ricevono offerte di lavoro in Thailandia, devono avere il visto e un permesso di lavoro valido per essere legalmente assunti in un’azienda in Thailandia.

La lista dei lavori vietati agli stranieri non si applica agli stranieri che hanno acquisito la cittadinanza thailandese o che sono diventati residenti permanenti in Thailandia.

si ricorda inoltre che la presente legge non si applica agli stranieri che rientrano nelle seguenti condizioni:

1 Come membri di una missione diplomatica.

2 Come membri di una missione consolare.

3 In qualità di rappresentanti dei paesi membri e funzionari delle Nazioni Unite e istituzioni specializzate.

4 Come personale privato proveniente da paesi stranieri alle dipendenze di istituzioni e organizzazioni come nei punti 1 – 2 – 3.

5 Soggetti che svolgono servizi o missioni rientranti in accordi conclusi tra il Governo della Thailandia e governi esteri e organizzazioni internazionali.

6 I soggetti che svolgono servizi o missioni che portano beneficio nel campo dell’istruzione, della cultura, dell’arte, dello sport o altre attività che possono essere prescritte dalla presente legge.

7 Come persone autorizzate dal governo della Thailandia per eseguire qualsiasi compito o missione.



 

Ai sensi della legge thailandese agli stranieri non è consentito impegnarsi in una qualsiasi delle seguenti professioni:



– Lavoro manuale.

– Lavoro in agricoltura.

– Allevamento di animali.

– Lavori forestali o di pesca, ad esclusione di lavoro specializzato in rami particolari.

– Lavori di muratura, carpenteria o altri lavori di costruzione.

– Lavorare il legno come scultore.

– Autista di qualsiasi mezzo meccanico, escluso pilota di aereo internazionale.

– Commesso.

– Lavoro di venditore all’asta.

– Taglio o lavorazione di gioielli.

– Barbiere, parrucchiere o trattamenti di bellezza.

– Tessitura di stoffe a mano.

– Tessitura o fabbricazione di prodotti derivanti da canne, rattan, canapa, paglia o bambù.

– Fabbricazione di carta a mano.

– Verniciatore.

– Produzione di strumenti musicali thailandesi.

– Realizzazione di prodotti derivanti da oro, argento o lega d’oro-rame.

– Lavorazione del bronzo.

– Produzione di bambole thailandesi.

– Produzione di materassi o coperte.

– Lavorazione e creazione prodotti di seta a mano.

– Produzione di immagini di Buddha.

– Produzione di coltelli o armi da taglio.

– Produzione di ombrelli di stoffa o carta.

– Produzione di calzature e cappelli.

– Lavoro di intermediazione o agenzia di intermediazione, escluso negli affari commerciali internazionali.

– Lavoro di ingegneria civile, escluso lavoro altamente specializzato.

– Lavoro di architettura, progettazione, direzione lavori e consulenza.

– Produzione capi di abbigliamento.

– Arte ceramica o creazione di merce in ceramica.

– Produzione a mano di sigari e sigarette.

– Guida turistica e autista di escursioni turistiche.

– Venditore ambulante.

– Dattilografo.

– Disegno e intrecciatore di seta a mano.

– Ufficio o lavoro di segreteria.

– Servizi legali e consulenze.

– Elemosinare.

Dati trattati da siti ufficiali come il Ministero degli Affari Esteri e Ministero del lavoro di Thailandia.


Vietata la Riproduzione.
Protezione Copyright

  1. Avete elencato tutti i lavori che uno straniero non potrebbe fare nel vostro meraviglioso paese potete elencarmi i probabili lavori che si potrebbero fare?
    una vostra possibile cittadina thailandese a presto
    amo troppo troppo il vostro paese darei la vita.
    carmen.

    • Ciao carmen. Trovare dati certi per rispondere in modo preciso alla tua domanda è abbastanza complicato ti posso dire a grandi linee che i lavori “concessi” sono nel campo alberghiero e ristorazione oppure lavori di alta specializzazione. Questo non vuol dire che tu abbia la possibilità di svolgere lavori manuali, ad esempio: se tu aprissi un hotel o una guest house con tutti i documenti in regola e permesso di lavoro non puoi lavare i pavementi, non puoi pitturare un muro, non puoi stare alla reception e riscuotere pagamenti, in caso di un ristorante non puoi prendere ordinazioni al tavolo, non puoi lavare i piatti, non puoi cucinare, a meno che certe mansioni richieste al momento del rilascio del permesso di lavoro siano specificatamente scritte sul libretto di lavoro, puoi solo dirigere i lavori e dicendo ai tuoi dipendenti cosa devono fare e come, questo dovuto anche dal fatto che per aprire una attività c’è l’obbligo di assunzione di personale thailandese che per un capitale sociale di 2 milioni di baht devono essere almeno 4. Anche una azienda che intende assumere del personale straniero per poterlo fare deve dimostrare di non essere in grado di trovare la stessa persona di nazionalità thailandese che possa svolgere lo stesso lavoro. Questo spiegato a grandi linee, l’unica cosa sicura è che ci si deve rivolgere ad un buon commercialista o uno studio legale specializzato in pratiche di lavoro ! ciao

  2. Ciao, sono capitato qui cercando risposte, e ho visto la piccola chat; scusate l’invadenza, ma ho qualcosa da chiedere e non so a chi rivolgermi. Mi sono rivolto anche al thaitradecenter di Milano, ma inutilmente.
    Mia moglie e io, insieme a un amico, stiamo pensando di trasferirci in Thailandia – fra circa un anno o due – e, per motivi legati anche alla salute, qualcuno ci ha consigliato di andare a Saraburi. Dobbiamo decidere cosa potremmo fare. Pensavamo di aprire un piccolo ristorantino (primi piatti, pizza, pizza spizzico, patatine,…), con l’aggiunta, se possibile, di un angolo bar per espresso, cappuccino, brandy, grappini, ecc., e di un maxischermo collegato a sky. L’impiegata thailandese di Milano mi ha sconsigliato, dicendo però che manca da 2 anni, e che comunque non saprebbe cosa consigliarci. Per favore, voi che conoscete bene la Thailandia, sapreste suggerirmi qualche idea da far fruttare? In pratica, quali attività sono consigliabili in quella città?
    E ancora: esiste un’associazione di Italiani in Thailandia?
    Scusatemi per l’invadenza, ma proprio non so a chi rivolgermi, e mi imbarazza un po’ l’idea di chiedere al consolato.
    La vostra eventuale risposta mi arriverebbe per e-mail?
    Grazie tante
    Cesare

    • Ciao cesare. Prima di tutto dovresti chiarire due o tre punti indispensabili per capire la tua situazione ovvero: sei mai stato in Thailandia? se si… per quanto tempo? solo per vacanza? e dove? che lavoro fai adesso in italia ? tu e il tuo socio/amico avete gia esperienza di gestione bar o ristoranti?
      Poi non si è capito cosa intendi per problemi di salute? cioè non riesco a capire per quale motivo ti sia stato consigliato di andare a Saraburi e in oltre… ci siete mai stati a Saraburi ? ciao

  3. Ciao, grazie per avermi risposto. Sei molto gentile.
    Dunque:
    – si, sono già stato in Thailandia: un mese da solo – in avanscoperta – , poi, dopo un paio d’anni, un altro mese con mia moglie (entrambe le volte a Pattaya, dove conoscevo un piccolo ristoratore delle mie parti), e poi, cercando di cominciare un business, due mesi, dei quali: i primi 3 giorni a Bangkok, il resto a Pattaya, con puntate a Bangkok per ditte.
    – in Italia, attualmente mia moglie lavora come badante, e io come rappresentante. Il mio amico svolge lavori di muratura.
    – Non abbiamo esperienza di bar, ecc, ma mia moglie e io abbiamo ottenuto l’attestato SAB (Somministrazione Alimenti e Bevande), che in Italia ci consente di iniziare un’attività di ristorazione.
    In ogni caso, abbiamo pensato al piccolo albergo per ovvi motivi, ma siamo disponibili a valutare altre possibilità, come ho accennato la volta scorsa. Il problema è che non sappiamo cosa potremmo fare.
    – problemi di salute. Viviamo nel bel mezzo della pianura Padana, e abbiamo bisogno di cambiare aria – aria di collina; mia moglie, poi, soffre di asma, ed è cronica.
    Una mia amica di internet, che è thailandese, mi ha consigliato di trasferirci in Thailandia (parlavamo di politica ed economia), e quando le ho parlato di mia moglie, mi ha consigliato di andare a Saraburi, perchè fa meno caldo e si trova su una collina. Noi però non ci siamo mai stati; ecco perchè sto cercando informazioni.
    Sicuramente ci andremo, prima o poi, ma dobbiamo avere le idee chiare, o almeno un indirizzo da seguire.
    Io ho 56 anni, il mio amico ne ha 55 e mia moglie 54; se non cambieranno più le cose, mia moglie andrà in pensione a 61 anni e mezzo, e noi a 66 e mezzo: tutti con circa 5oo Euro al mese. La domanda è: dobbiamo veramente tirare la carretta finchè scoppiamo? A questa domanda non cerco risposta, l’abbiamo già trovata da noi.

    Grazie per la pazienza; spero di essere in grado di sdebitarmi, in qualche modo.
    Cesare

    • Carissimo cesare ti rispondo in modo schietto sperando tu non te la prenda, preferisco dire le cose come stanno e che qualcuno se ne abbia a male piuttosto che consigliare cose inutili o creare false aspettative.

      La prima cosa in assoluto che ti posso dire secondo anche le tue risposte è: lascia perdere!

      Sinceramente mi sembra sia una cosa campata in aria fatta in fretta e furia per scappare non so da cosa…!
      Da quello che ho capito si sta parlando di lasciare il lavoro, sia per te che per tua moglie e anche per il tuo socio, all’età di 55 anni, a 10 anni dalla pensione e in piu con tua moglie con qualche problema di salute per andare in un paese straniero, nel quale ci sei stato per 5 mesi a distanza di anni, come vacanziere, quasi tutti passati a pattaya, senza contare che stai pensando di trasferirti in un paese (Saraburi) dove non ci sei nemmeno mai stato.

      A saraburi vuoi aprire una attività di ristorante primi piatti, pizza, pizza spizzico, patatine, angolo bar per espresso, cappuccino, brandy, grappini ecc ecc, ti sei mai preoccupato di capire quante persone italiane o turisti verranno nel tuo “ristorantino” a prendere il cappuccino o a bere il caffe espresso? di sicuro di thailandesi ne verranno pochi e di sicuro Saraburi non mi sembra una città con un afflusso di turismo cosi importante da pensare di poterci almeno coprire le spese con un ristorante italiano, tra l’altro di esperienza lavorativa nel campo della ristorazione ne avete= zero.

      Tutto il discorso di cui sopra, potrebbe cambiare ma non di molto se avessi le spalle coperte, cioè se hai a disposizione un capitale che ti permette di fare l’investimento ma che ti lasci un discreto malloppo per tornare indietro senza dover mendicare in qualche marciapiede per un tozzo di pane…!

      Mi chiedi se ho qualche idea da far fruttare, ti posso garantire che se avessi qualche buona idea farei faticare nel condividerla con qualche sconosciuto che cerca info per trasferirsi all’estero non credi ? e questo non lo farei solo io…

      Una citta ? bhe visto quello che cerchi io ti consiglierei assolutamente chiang mai, forse sta diventando un pò caotica anche chiang mai, ma di sicuro per il business che hai in mente avresti molte piu possibilità che non a Saraburi!

      Se tua moglie ha problemi di salute piuttosto che scegliere la città mi proccuperei prima di scegliere una buona assicurazione medica visto che la sanità in thailandia si paga !

      Mi hai scritto che tra 10 anni andrete in pensione con solo 500 euro al mese, bhe visto i pochi anni che ti separano io ci penserei bene prima di mollare il lavoro a 55 anni per andare in un paese dall’altra parte del mondo dove sei stato 5 mesi, in due con mille euro al mese in thailandia non si fanno i salti di gioia ma ci campi discretamente senza dover lavorare e rischiare il capitale che magari sei riuscito a risparmiare in 20 anni di lavoro e in piu sono garantiti a fine mese, ricordati che ci sono persone che come il sottocritto non prenderanno nemmeno 500 euro al mese anzi non prenderanno nemmeno la pensione !

      In thailandia tra 10 anni non ti dara nessuno la pensione quindi o ti crei una attività che a distanza di 4/5 anni ti renda molto bene oppure dovrai continuare a lavorare fino all’ultimo giorno !

      Non fare l’errore di vendere casa (se ne hai una) e chiuderti tutte le porte come hanno fatto in parecchi.

      Ultimo consiglio poi ti saluto, non so se tu ne abbia gia usufruito ma chiedere alla tua azienda un periodo di aspettativa di un’anno o sei mesi da passare in thailandia sarebbe una buona cosa.

      E’ meglio essere diperati e tristi in italia con un lavoro e futura pensione piuttosto che in thailandia senza soldi e senza pensione !

      Ciao 😉

    • Ti ringrazio tanto per la risposta sincera, e per il tempo che mi hai dedicato. Certamente la nostra non sarà una decisione affrettata, nè sono certo di andarmene al 100%. Ne stiamo parlando, e, come vedi, cerchiamo di sondare l’argomento meglio che possiamo. Abbiamo anche in progetto un viaggio esplorativo, naturalmente.
      Mia moglie, asmatica, avrebbe bisogno di un clima diverso da quello della Val Padana, e io, attualmente, non sono in grado di provvedere.
      Ma spiegami una cosa, per cortesia: quando raggiungerò l’età della pensione, se mi trovo all’estero pensi che non me la diano? Mi sembra strano (ho i contributi per avere la minina). Con quei pochi soldi, in Thailandia dovremmo cavarcela discretamente. Ma, ripeto, è una cosa ancora tutta da valutare, come giustamente hai detto tu.
      Grazie ancora, sei stato molto gentile; spero di poterti ricambiare, in qualche modo.
      A presto risentirti
      Cesare

    • roccia Scrive:

      caro Cesare, io sono in Thailandia, andavo venivo due voltre l’anno dal 1989 quindi sei mesi o piu’ dopo il 2006, in 23 anni ho imparato la lingua Thai di cui convissuto con una cittadina per 19 anni (ora defunta)ho conosciuto un sacco di gente che ha aperto bar, piccoli ristoranti, pizzerie…. risultato solo problemi, scialacquo di denaro, guadagno zero, cure e ospedali da pagare in contanti, l’euro pagato 39 baht, sta diventando uno schifo, ascolta ADMIN IO POTREI AGGIUNGERE altro ma non voglio farti paura, qui se vuoi c’e solo da pagare, non da guadagnare, scusa se sono spietato ma e’ la realta’ ciao..

    • Caro roccia, anche io sono pienamente d’accordo con te ma cerco sempre di limitarmi nello scrivere cose specifiche visto che spesso mi accusano solo di voler spaventare le persone e alle volte alcune persone nemmeno ci credono d’altronde credo si capisca abbastanza bene che questo sito non è proprio improntato per far passare la thailandia il paradiso in terra. Saluti.

  4. Emiliano Scrive:

    ciao, mi chiamo Emiliano.
    sono in partenza per bangkok ,dove vorrei ripetere
    una esperienza di tre anni fatta in cina come manager di
    un ristorante italiano, vorrei sapere se questo tipo di lavoro
    e’ possibile farlo a bangkok?

    potete farmi un po’ di chiarezza in merito?

    grazie per adesso.

    Emiliano

    • Ciao emiliano. Bhe vista la tua precedente esperienza all’estero e credo anche una buona esperienza come manager sicuramente avrai un punto di partenza migliore rispetto ad altri ! Come prima cosa ti posso subito dire che in thailandia è ben diverso specie se hai a che fare con italiani, quindi (opinione personale) prima di passarti tutti i ristoranti italiani provaci con quelli stranieri, se vedono che sei una persona che ci sa fare non ti lasciano scappare tanto facilmente specie quando capiscono che sei italiano ! Questo tipo di lavoro lo puoi fare, ovviamente devi trovare una ditta che sia disposta ad assumerti e che ti sponsorizzi per il permesso di lavoro, una ditta che assume personale straniero deve anche dimostrare che non è stata in grado di trovare personale thailandese che possa fare il tuo stesso lavoro, è una questione risolvibile senza grosse difficolta fornendo una valanga di documenti che richiederanno alla ditta intenzionata ad assumerti, quindi dipende anche molto dalla serietà della ditta.
      Il pemesso di lavoro è diventata una questione difficile, perche non da molti giorni hanno modificato la legge, per ottenerlo si deve avere un diploma oppure una laurea, ci si deve sottoporre al test della sifilide e chiedono anche una lettera di referenze dell’ultimo datore di lavoro, quindi se non te le sei fatta rilasciare dal tuo ultimo datore di lavoro richiedila, se non hai una lettera di raccomandazione non vuol dire che per forza non otterrai mai il permesso di lavoro, ma sicuramente sarà un grosso vantaggio per non avere problemi.
      Se avrai il permesso di lavoro ti verrà specificato bene la tua mansione alla quale dovrai strettamente attenerti, questo vuol dire che se il permesso di lavoro ti verrà rilasciato per menager di ristorante, non potrai mai in nessun caso prendere una posata in mano da un tavolo, oppure portare una bottiglia di vino ad un tavolo al piu importante cliente del locale tanto per rendergli omaggio, dovrai fare solo ed esclusivamente lavoro manageriale cioè dirigere e assegnare i vari compiti ai dipendenti, questo credo e spero ti verrà specificato bene anche dalla ditta. Ultima cosa che ti posso segnalare è di preparare un resume fatto bene in stile “anglosassone” ovviamente scritto in inglese in modo di poterti presentare in modo adeguato e non come molte volte ho visto fare, presentarsi nei ristoranti con la bottiglia di singha in mano canottiera e infradito a chiedere lavoro ! ciao Chock Dee Krap (buona fortuna)

    • Emiliano Scrive:

      Ciao grazie mille per le preziose info, sicramente mi presentero nei luoghi di lavoro vestito in giacca e cravatta, con li mio cv rigorosamente in inglese diploma dell’alberghiera e le refernze del ristorante di shanghai, e qua ci siamo.
      vorrei chiederti un altro paio di cose tanto per essere piu’ chiaro, ma il non imigrant permit, lo devo richiedere in italia? oppure e’ una cosa che sbrigo una volta avuto il lavoro? la seconda e’ puoi darmi un po’ di dritte per quanto riguarda ristoranti non italiani.

      ti ringrazio ancora
      e ti auguro buona serata

      Emiliano

    • Ciao emiliano. Il visto non immigrant B lo richiedi in italia con tutta la documentazione che ti fornirà l’azienda che ha intenzione di assumerti, poi in seguito, ottenute il visto non immigrant B potrai richiedere il permesso di lavoro in thailandia. Per la ricerca di ristoranti, visto che ti recherai a bangkok di persona, ti basterà andare nelle zone centrali di bangkok e troverai ristoranti in ogni angolo, anche dentro ai piu grandi centri commerciali come MBK center, ancora meglio all’interno dei piu famosi hotel di bangkok dove di solito hanno sempre ristoranti di alto livello e personale altamente qualificato. ciao 😉

  5. Denixxx Scrive:

    SALVE, O TROVATO IL FORUM PER CASO, VOLEVO CHIEDERE UNA COSA

    PREMETTO, IO IN THAILANDIA SONO STATO CIRCA 10 volte negli ultimi 5 anni, e ogni volta mi fermo 30 giorni, sempre a BANGKOK e PATTAYA

    stavo valutando come si protrebbbe fare per aprire una piccola attivita’ in THAI, penso nel mio caso dovrei aprire una LTD COMPANY

    io viaggio molto, sempre per turismo, sono in ITALIA per circa 2 o 3 mesi all’anno, il resto sono sempre in giro per il mondo

    io vorrei aprire un sito internet per vendite ONLINE, vendite che si eseguono in tutto il mondo, di prodotti che produco io personalmente in ITALIA, quindi si tratta di spedire questi prodotti dall’ITALIA alla THAI, e gestire gli ordini ONLINE e le varie spedizioni dalla THAILANDIA

    e’ possibile una cosa del genere? voi parlate del VISTO NON IMMIGRANT B da richiedere per un eventuale permesso di lavoro in THAI, nel mio caso come mi devo comportare?

    premetto, io sono residente in ITALIA, e disoccupato dal 2004,

    RINGRAZIO IN ANTICIPO, SALUTI…

    • Ciao denis. Certo che si puo aprire un sito per vendere online perche no? anzi credo sia una delle poche attività che potresti mettere in piedi e almeno per l’inizio non preoccuparti del permesso di lavoro e ne di aprire una company, a questo potresti pensare in seguito dopo aver visto l’evolversi della cosa ! Ad ogni modo per il permesso di lavoro puoi leggere tutto nel menu in alto alla sezione visti/visto non immigrant, per aprire una company dipende da che tipo di attività (per certe attività ci sono anche agevolazioni diverse) e ovviamente ti devi trovare in thailandia per poter fornire tutti i documenti necessari e sicuramente la prima cosa da fare è di rivolgersi ad un bravo commercialista che per forza di cose ti dovrà seguire in tutto e che ti eviterà inutili perdite di tempo ed eventuali errori che ti costeranno molto di piu. Ti posso anche dire che aprire e gestire un sito ecommerce non è cosi semplice come puo sembrare, quindi dovresti avere almeno un piccolo business plan in mano, valutare il prodotto che devi vendere, valutare un discreto piano di marketing altrimenti non arriverai lontano o per lo meno non avrai dei buoni risultati prima di due anni e ovviamente da valutare l’investimento totale e il tempo necessario per il ritorno del capitale ! Ciao.

    • daniele Scrive:

      Salve sono daniele,
      ho gia scritto sotto come mia domanda personale ma vedo che questa discussione gia aperta si avvicina alla mia.
      Io sono un cittadino italiano iscritto regolarmente AIRE, io sono un pensionato e fisicamente non riesco piu a lavorare.
      Ho conosciuto e vivo assieme alla mia compagna che stranamente dalle altre e interessata a me e non hai soldi. Tralasciando questo abbiamo deciso di sposarci ma io solo con la mia pensione tra visti ecc.. faccio fatica a stare dentro alle spese.allora ci siamo promessi di sistemarci e poi sposarci. Io ho aperto un sito di consulenza completamente gratuita appoggiato a delle affiliazioni intestate alla mia lei , di compagnie italiane e non ( in europa ) tutti siti di ricerca validi. Informandomi e chiedendo da qualche mese anche alla camera del commercio thailandese,alla mia ragazza anno assicurato che era tutto regolare ( e abbiamo fatto il tesserino di riconoscimento lavorativo ) a suo nome. Adesso leggendo cio che scrivete mi sono un po allarmato, in quanto ce scritto che e vietato come lavoro anche
      ” Servizi legali e consulenze ”
      quindi anche il mio sito web di consulenza ( creato ) ma non ancora attivo e illegale ?
      Come posso fare ?
      Ora ho dubbi e perplessità e a dire il vero sapendo cio che si rischia in thailandia per questo genere di cose sono un po preoccupato. si puo avere delle delucidazioni ?
      ringrazierei di cuore Daniele

  6. Denixxx Scrive:

    Salve, grazie admin per aver risposto cosi velocemente.
    io i miei prodotti gia’ li vendo, pero’ piccole quantita’ facendo solo delle pubblicita’ ogni tanto su facebook e myspace e con il passaparola di gente che gia’ usa i miei prodotti,si puo’ considerare come vendite occasionali, il mercato lo conosco bene, volevo fare questa attivita’ in Thailandia, perche’ ora che sto ingrandendo la cosa perche’ ho molte richieste,se lo faccio qui in italia devo aprire partita iva e cominciare a pagare le tasse qui, calcolando che poi io in italia ci sono per pochissimo tempo all’anno, il resto sono sempre in giro, e quasi sempre in Thailandia, pensavo di valutare di regolarizzare la mia posizione li’ in Thailandia
    incomincero’ come tu dici, e gia’ io lo pensavo, senza aprire nessuna company, pero’ i prodotti io li fabbrico qui in Italia e poi devo spedirli in Thailandia, quindi possono subire controlli doganali una volta arrivati in Thailandia, sono tutti prodotti regolari, io praticamente sono un tatuatore, e fabbrico e vendo macchinette che servono per fare i tatuaggi, lo faccio dal 2004 in giro per il mondo
    pensavo di spedire i miei prodotti in Thailandia con un corriere espresso, diciamo pacchi da non piu’ di 10 kg di peso, e quando ho bisogno di altro materiale, i miei familiari in Italia me li spediscono.

    praticamente la mia attivita’ puo’ essere svolta in una qualsiasi parte del mondo, perche’ i prodotti sono fabbricati da me in italia e venduti online in tutto il mondo, scelgo la thailandia perche’ mi piace il posto e ci sono stato molte volte, e sicuramente come livello fiscale e’ piu’ gestibile che non in europa

    se regolarizzassi la mia idea in Thailandia, io potrei importare dall’italia i pezzi che compongono i miei prodotti, e assemblarli direttamente in Thailandia, quindi in Italia avrei molto meno lavoro da svolgere, pero’ e’ anche vero che uno straniero non puo’ fare lavori manuali in Thailandia, da quello che ho capito, potrei assumere un mio amico Thailandese che gia’ e’ del mestiere e quindi lui sarebbe la manodopera e io gestisco la parte vendite online

    si potrebbe fare tutto cio’?

    io starei per andare in Thailandia verso la meta’ di ottobre, consiglieresti gia’ di andare al consolato qui in Italia e richiedere il visto non immigrant B?

    il visto non immigrant B, ho visto che c’e’ di 2 tipi, uno per affari-lavoro e uno solo per lavoro, nel mio caso specifico, quale dovrei richiedere?

    io al momento sono residente in Italia e disoccupato dal 2004, c’e’ qualke limitazione?

    Ti ho scritto mille cose, scusa per il disturbo ma se mi puoi dare dei chiarimenti te ne sarei molto grato.

    Salutoni e buon lavoro.

    • Ciao denis. In italia se dimostri che passi piu di 8 mesi all’anno fuori italia non sei soggetto a tassazione, poi se per il tuo “lavoro” ti basta restarci 2 mesi all’anno la legge italiana consente di guadagnare fino ad un massimo di 5 mila euro lordi all’anno basta che non sia una cosa continuativa!
      Spedire la merce in thailandia potrebbe andare bene per i primi tempi ma nel lungo andare potrebbe portarti dei problemi a meno che tu non riesca ogni tanto a cambiare nome del destinatario cosi da evitare troppi controlli, ancora meglio se il nome è di un thai. Prima di regolarizzare la tua idea in thai come ti ho gia scritto valuta bene la questione, ricordandoti che se dovessi aprire una tua company con regolare permesso di lavoro e tutte le relative spese da sostenere sarai obbligato anche ad assumere 4 persone thailandesi, se la legge non è cambiata fino a poco tempo fa per ogni permesso di lavoro si dovevano assumere 4 thai. Ovviemente il permesso di lavoro dovrà essere per “lavoro e affari” visto che ci vuoi anche lavorare ma di sicuro queste cose te lo specificano anche dove farai la richiesta.
      Prime di richiedere il permesso di lavoro dovrai aprirti la company e successivamente dovrai tornare in italia per fare richiesta del permesso di lavoro e non viceversa.
      Sui rilasci del permesso di lavoro da un pò di tempo a questa parte in thai sono diventati un pò piu restrittivi e adesso richiedono per chi volesse ottenere un permesso di lavoro almeno il diploma o laurea test per la sifilide obbligatorio e lettera dell’ultimo datore di lavoro.
      Se apri una company non dovrebbero esserci problemi anche se non hai un diploma ma essendo disoccupato dal 2004 potresti avere un pò di problemi a meno che tu non riesca a “procurarti” una lettera dell’ultimo datore di lavoro…!
      ciao.

  7. Denixxx Scrive:

    SALVE ADMIN, GRAZIE SEMPRE PER LE TUE RISPOSTE

    dunque io i pacchi in THAILANDIA posso spedirli a persone THAI e ogni volta ad una persona diversa,diciamo che posso ruotare attorno a 5 o 6 persone che conosco molto bene, con il quale ho gia’ rapporti di collaborazione, non ho problemi per questo, infatti iniziero’ cosi’ e andro’ avanti e indietro dalla THAI al LAOS per avere i visti di turista, cosi’ vediamo come puo’ funzionare la cosa

    per quanto riguarda come dici tu che se in ITALIA dichiari meno di 5000 euro all’anno non sei tassato, questo purtroppo non vale per il discorso ONLINE di vendite fuori il territorio italiano, quindi non posso farlo, anche perche’ con la soglia dei 5000 euro devi rilasciare una RICEVUTA D’ACCONTO, ma non vale per il mio discorso

    non posso neanche aprire una sede legale all’estero e lavorare in ITALIA, sarebbe ESTEROVESTIZIONE, e’ illegale, dovrei dichiarare la FILIALE ITALIANA, ma bisogna sempre aprire una PARTITA IVA e quindi si e’ soggetti a IVA e INPS, non conviene

    io purtroppo non ho ne’ diplomi, ne’ tantomeno lauree, anche perche’ per fare il mio lavoro non sono richiesti, ho una qualifica da elettricista, il mio ultimo datore di lavoro che e’ stato anche l’unico in regola che ho avuto e’ un mio caro amico, ho lavorato per lui dal 1995 al 2004, facevo serramenti in alluminio e carpenteria metallica in genere, quindi posso chiedergli tranquillamente LA LETTERA come dici tu, ma precisamente che LETTERA dev’essere? chiaramente la LETTERA sara’ scritta in italiano, va bene?

    per quanto riguarda la possibilita’ di aprire una LTD COMPANY in THAI, allora nel mio caso sarebbe da chiedere il VISTO NON IMMIGRANT B LAVORO-AFFARI, io sono in provinica di TORINO, potrei andare a richiederlo al CONSOLATO THAILANDESE DI TORINO, cosi’ sento cosa mi dicono anche loro

    aprendo una regolare COMPANY sarebbe poi tutto piu’ facile per importare il materiale che serve a comporre le mie macchinette, perche’ sicuramente ci saranno delle leggi che poi regolano l’IMPORT in THAI da parte di un’ azienda

    la cosa dei 4 dipendenti da assumere e’ un po’ una cazzata, diciamo che il governo THAI ha previsto tutte le nostre mosse…he..he…. io 4 dipendenti posso anche trovarli, sempre persone che gia’ collaborano con me, non avrei problemi,
    ma le persone assunte in loco, hanno anche stipendi THAI? nel senso che questi 4 dipendenti mi costerebbereo 150 euro al mese cada uno oppure di piu’? perche’ gli stipendi in THAI per manodopera semplice saranno quelli, non di piu’ credo

    diciamo che io sarei molto interessato a regolarizzare la mia idea in THAI, legalmente parlando, quindi dovrei aprire una LTD COMPANY, in questo caso devo avere un partenr THAI maggioritario?

    la cosa complicata e’ il DIPLOMA, anche perche’ dobbiamo distinguere 2 cose nel mio caso, io come lavoro sono un TATUATORE, ma io in THAILANDIA non andrei a tatuare, ma a vendere prodotti di artigianato che produco io, e non e’ richiesto un diploma per essere artigiani in ITALIA, quindi e’ un po’ un controsenso, non saprei

    quindi ADMIN, consigli di andare al CONSOLATO THAI a TORINO ed esporgli la mia idea?

    TI RINGRAZIO SEMPRE PER LE TUE RISPOSTE…

    • Per il discorso della soglia dei 5 mila euro si stava perlando per il tuo lavoro da svolgere in italia, la vendita online è un’altro discorso e per tua informazione è sbagliato anche quello che hai appena detto, o meglio questo vale per un sito registrato su server italiani ad una persona che ha residenza italiana, ma anche per questa mia ultima affermazione il discorso cambia se il sito è intestato ad una azienda con sede fuori italia specialmente se la merce che spedisci è fuori italia. Aprire una sede all’estero e lavorare in italia è possibilissimo farlo altrimenti non si spiegerebbe perche metà delle piu grosse società italiane hanno sede a londra (una a caso è la mondadori) oppure la conosciutissima fininvest che ha le sedi in svizzera ma lavora regolarmente in italia semplicemente dopo aver aperto una succursale in italia, che tra l’altro costa meno che avere la partita iva, un’altro esempio è ebay.it, che penso tutti conoscano, ha un sito internet appositamente per l’italia ma per l’europa ha sede in lussemburgo e la fatturazione che viene fatta a chi vende su ebay è con iva svizzera al 12%, tutto dovuto dal fatto che con 1.500 euro hanno aperto una succursale a milano in via filzi (se non ricordo male) dove non è mai presente nessuno e al telefono non risponde mai nessuno, questo gli permette di lavorare “in territorio italiano” ma pagare le tasse in svizzera!

      Ovviemente se non hai capitali “alti” da investire, questi motodi perfettamente legali e riconosciuti dalle legge non portano alcun vantaggio.
      Con la esterovestizione si sta parlando di un’altra cosa,cioè di una RESIDENZA FISCALE fittizia della società e non della RESIDENZA FISCALE del titolare!
      ma tralasciando questi discorsi visto che tu hai le tue idee che personalmente mi sembrano ricevute per sentito dire, ti consiglierei anzi ti pregherei di informati bene da un commercialista che conosce le procedure internazionali (se vuoi fare la cose fatte bene come dici tu) altrimenti farai le cose alla “cazzo” come ha fatto la maggior parte della gente in thailandia che dopo sei mesi ha chiuso baracca (o gli è stata chiusa) ed è tornata a casa senza un soldo!

      Io potrei stare qui a consigliarti 50 mila modi di fare le cose e tu potresti rispondermi in 100 mila modi diversi, l’unica cosa sicura che devi fare è andare in thailandia e rivolgerti ad un COMMERCIALISTA BRAVO, primo perche ti saprà consigliare tutto quello che devi fare secondo le tue esigenze e secondo perche sarai obbligato ad averlo a meno che tu non sia un esperto di leggi thailandesi, la seconda cosa che dovresti fare è sentire anche altre istituzioni che potrebbero darti qualche spunto in piu vedi Ufficio amministrazione lavoratori stranieri, Dipartimento del commercio estero, Ministero del commercio di Thailandia, senza tralasciare la camera di commercio italiana !!
      Mi chiedi se la lettera del tuo ultimo datore di lavoro puo andare bene in italiano? prova a pensare nel presentarti alla camera di commercio in thailandia con una lettare scritta in italiano ?!?! andiamo dai… la lettera deve essere scritta in inglese meglio se in lingua thailandese in tutti e due i casi deve essere autenticata!

      La questione dei 4 dipendenti io non la vedo come una cazzata ma lo vedo come un buon modo per tutelare il proprio popolo dando precedenza a chi ha bisogno di lavorare prima ad un thailandese e poi al resto…se non ti sta bene dovresti pensare di investire in un’altro paese! Lo stipendio base è varia dai 7 ai 10 mila baht, poi tutto dipende se trovi un thailandese disposto a lavorare per 7 mila baht e quasi sicuramente si trovano ma in fatto di livello di cultura e professionalità….!
      Non è detto che l’import verso la thailandia sia tutto sottoposto a tassazione, dipende da diversi fattori, da che tipo di materiale, se gia assemblato oppure no ecc ecc…!
      Per certi tipi di materiali si deve disporre di una licenza apposita, quindi anche per questo fatto ti devi informare per farla rientrare nella company che vuoi aprire!
      Se vuoi andare al consolato a torino per esporgli la tua idea nessun ti obbliga a non farlo, poi però non ti stupire se ti sventolano un sorrisino in faccia e ti rispondono che non ti sanno consigliare!

      RIPETO: il visto non immigrant B NON LO PUOI RICHIEDERE qui in italia se PRIMA non hai aperto una company in thailandia !
      ciao

    • Selfmademan Scrive:

      Nella vita bisogna solo Armonizzare ,A.A.A. cercasi collaboratori per Italia/Thailand per inizio attivita’,mio numero telefonico ,0066-0-85-4930582

    • Fausto Scrive:

      Gentilissimo “selfmademan” sarebbe utile specificare di che tipo di attività stiamo parlando, un annuncio scritto cosi credo non invogli nessuno a contattarti. Saluti.

    • Selfmademan Scrive:

      Milleservizi /Millerisorse ….eccc,.La logica sta sempre nel domandare e chiedere !? come del resto Voialtri dialogate nel Blog.Io mi limito a conversare in modo piu tranquillo/silenzioso e privato, senza offendere e sindacare altri/nessuno,solo questo! Grazie per l’ attenzione e l’osservazione in essere,Buon Lavoro ,Io attendo ……………e Buona Vita.
      Arrivederci.

  8. Denixxx Scrive:

    GRAZIE PER LA TUA RISPOSTA ADMIN

    dunque, io mi sono gia’ informato da un commercialista che ha trattato dei casi all’estero, io sono stato molte volte anche a HONG KONG, e li’ per aprire una LTD COMPANY a mio nome servono circa 600 euro, in 2/3 giorni la apri senza problemi, ma non posso fabbricare i miei prodotti in ITALIA
    la legge italian dice che se la sede italiana e’ produttiva, si deve registrare come FILIALE o SUCCURSALE, avere un intestatario, avere una REGOLARE PARTITA IVA e pagare quindi le tasse in ITALIA , che sarebbero tutte le mie vendite, visto che se la sede produttiva e’ in ITALIA i prodotti verrebbero spediti dall’ ITALIA

    se invece la sede ITALIANA non produce niente ma svolge solamente una funzione di rappresentanza o pubblicitaria, si puo’ registrare come SEDE DI RAPPRESENTANZA e non e’ soggetta a tasse in ITALIA, ma non e’ il mio caso

    ma io devo produrre i prodotti e venderli, quindi per farlo in ITALIA bisogna avere la PARTITA IVA , non ci sono santi, io volevo fare il discorso all’estero propio per non dovere aprire la PARTITA IVA italiana

    LA MONDADORI e altre AZIENDE ITALIANE che hanno sedi legali all’estero chiaramente per pagare meno tasse, ma hanno filiali in ITALIA, hanno una PARTITA IVA italiana, e i loro DIRIGENTI o amministratori risiedono in ITALIA, io me ne voglio andare via dall’ ITALIA, e’ per quello che sto valutando di regolarizzare le cose all’estero, per esempio THAILANDIA, per avere una residenza legale li’

    per quanto riguarda la lettera del mio datore di lavoro, lui la scrivera’ in ITALIANO, poi la faro’ tradurre in INGLESE e THAILANDESE una volta che sono a BANGKOK, cerchero’ qualke studio legale che offre questi servizi, ma che cosa deve esserci scritto su sta lettera? che io ho lavorato per questa determinata persona per un certo tempo? non capisco sta cosa, scusami

    il discorso di chiedere AL CONSOLATO THAILANDESE qui in ITALIA era semplicemente per sapere tutta la procedura da seguire, cioe’, se io vado al consolato e dico “SALVE VORREI APRIRE UNA MIA COMPANY IN THAILANDIA, CHE DOCUMENTI SONO NECESSARI? “, loro ti dicono la procedura corretta da seguire, e cioe’ ti dicono tutti i documenti che devi avere sia qui in ITALIA che la’ in THAI?

    qui in ITALIA se uno apre una PARTITA IVA andra’ alla camera di commercio, ci sono delle procedure schematiche da seguire, per tutti uguali, come per il rilascio di un PASSAPORTO, ci vogliono 2 foto, la carta d’identita’, la marca da bollo e il pagamento del bollettino postale, queSTO e’ per chiunque, nel caso di aprire una LTD COMPANY ci sara’ una procedura da seguire, quindi pensavo che il CONSOLATO THAILANDESE di ciseese almeno la proìcedura che devi seguire, mi confermi sta cosa?

    sui 4 dipendenti la cosa e’ discutibile secondo me, perche’ e’ vero quello che dici tu che che loro tutelano prima di tutto il connazionale per il lavoro, ma e’ anche vero che 4 persone sono un po’tante, ogni paese ha le sue leggi per l’amor di dio, ma quella e’ una legge studiata apposta, perche’ se un thailandese apre una attivita’ non deve avere i 4 dipendenti, quindi possiamo dire che piu’ che favoreggiare il THAI, si cerca di penalizzare lo STRANIERO, possiamo anche interpretarla cosi’, comunque paese che vai usanze che trovi, uno lo sa prima e si adegua

    QUELLO CHE VERAMENTE SAREI INTERESSATO A SAPERE, E’ DOVE MI DEVO RIVOLGERE PER INIZIARE QUESTA MIA DECISIONE DI APRIRE UNA LTD COMPANY IN THAI,mi devo rivolgere a un commercialista in THAI per prima cosa, prima anche di andare qui al CONSOLATO?
    ci sara’ un punto di partenza per sat cosa, qual’e’ la prima mossa da fare, poi le altre mosse verranno di conseguenza e piano piano uno fara’ tutto quello che deve fare

    SEMPRE GRAZIE DELLA TUA DISPONIBILITA’ E PAZIENZA ADMIN

    SALUTI…

    • Per una eventuale apertura di una succursale non serve un intestatario in italia, visto che la parola stessa specifica che una succursale è un distaccamento di una ditta che risiede altrove e non serve una partita iva altrimenti non servirebbe aprire una succursale basterebbe semplicemente aprire la partiva iva senza tanti giri ! Ad ogni modo la risposta è sempre la stessa, la prima cosa da fare è rivolgersi ad UN BRAVO COMMERCIALISTA IN THAILANDIA, di seguito Ufficio amministrazione lavoratori stranieri, Dipartimento del commercio estero, Ministero del commercio di Thailandia, CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA IN THAILANDIA. No al consolato thailandese non ti sapranno dire queste cose perche devi prima chiarire la posizione della tua company in thailandia, cioè in che codice attività rientra la company che vuoi aprire, che tipo di lavoro e attività vuoi svolgere, importare materiale dall’italia in thailandia non è la stessa cosa che fare commercio elettronico, quindi vedere se le due cose possono “camminare” insieme nella stessa company e che autorizzazioni servono ecc ecc…. !
      VORREI RICORDARTI che il visto non immigrant B non permette di lavorare in thailandia MA serve per poi, in seguito, poter richiedere il permesso di lavoro !!!!
      La lettera del tuo ultimo di lavoro servirà per specificare che quale è stato il tuo ultimo lavoro, fino a quando hai lavorato, dove hai lavorato ecc ecc… !
      ciao

    • daniele Scrive:

      Ma scusate io admin ho letto la risposta che hai dato in quanto come agenzia di succursale di rappresentanza( quindi consulenza ) non serve partita iva. Ma allora io mi pongo una domanda perchè io che ho aperto sito internet di consulenza viaggi ( non vendita ) con sede in thailandia su server italiano, ho dovuto chiuderlo immediatamente perche avrei dovuto pagare le tasse ( quindi penso partita iva ) sia in italia che in Thaiandia ? questa solo una domanda per chiarimento visto che ormai ho chiuso il sito e ho optato per altre scelte.
      saluti Daniele

    • Salve. Bhe aprire una succursale non vuol dire non pagare le tasse. Se si apre un sito con server in africa ma il sito è intestatto a una persona con residenza in italia per forza devi pagare le tasse in italia. Non è assolutamente vero che si devono pagare le tasse in tutti e due i paesi, non si a chi ti sia rivolto ma ti ha detto una gran cavolata, per di piu il per far chiudere un sito serve un ordine del tribunale con conseguente motivazione, in ogni caso se il sito fosse stato intestato a te che hai residenza in italia ma il server dove poggia il sito fosse stato registrato in america nessuno tribunale italiano avrebbe potuto fartelo chiudere. Morale della favola…. come complicarsi la vita…!

  9. claudio Scrive:

    ciao, io ti scrivo perchè con la mia ragazza, con cui convivo gia da un’anno, stiamo valutando di trasferirci all’estero e per vari motivi la thailandia ci sembra una bella prospettiva… abbiamo entrambi 21 anni e io sono un addetto alla ristorazione, ma ho anche un secondo diploma come tecnico informatico.
    il mio dilemma è: posso trovare lavoro come tecnico informatico nell’isola di pucket?
    perchè il nostro trasferimento sarebbe definitivo, quindi non capisco se anche noi siamo soggetti alle leggi sui lavori vietati agli stranieri? e come si ottiene la cittadinanza thai? cosi da non avere piu restrizioni…

    • Salve claudio. Hai fornito poche informazioni per poterti dare qualche consiglio quindi cerca di specificare meglio la tua situazione… sai parlare inglese? addetto alla ristorazione cosa vuol dire? cameriere? pizzaiolo? cuoco? hai un diploma di tecnico informatico… hai gia avuto esperienze lavorative in questo campo? hai qualche soldo messo da parte ? Scrivi che per vari motivi la Thailandia vi sembra una bella prospettiva quindi ci sei gia stato ? dove sei stato? per quanto tempo? … perche sei giunto alla conclusione che la thailandia sia una bella prospettiva ? Ottenere la cittadinanza thai non è una cosa semplice, nemmeno da spiegare… credo debbano passare almeno 10 anni prima di poterla ottenere, forse confondi con la residenza! Ciao

    • Gaudente Scrive:

      Claudio sei un pazzo, come tutti quelli che pensano di venire in Thailandia a lavorare. In Thailandia ci si viene solo per spendere i soldi guadagnati altrove. Se vuoi guadagnare, vai in Australia, pagano 15 euro l’ora per raccogliere la frutta.

    • Selfmademan Scrive:

      Cortesemente l’ indirizzo di questa Fattoria/Azienda ,e nominativo con cui comunicare ,solo se fosse vero ,di Bufale non se ne possono piu ‘ ascoltare ………….grazie ,

  10. daniele Scrive:

    salve sono Daniele,
    avrei da fare una domanda in quanto forse non ho capito bene.
    Io vivo in thailandia e sono pensionato per ammazzare il tempo ho creato un sito di consulenza gratuita
    dove io non vendo nulla ma do solo consigli sul risparmio
    e considerato lavoro ?
    lo devo chiudere ?
    mi piacerebbe tenerlo in piedi
    Ringrazio del tempo dedicatomi e aspetto risposta daniele

    • Salve Daniele. Ti premetto subito che io non sono un esperto di fiscalità thailandese quindi se hai queste preoccupazioni dovresti rivolgerti a qualche buon studio di commercialisti o avvocati fiscalisti.
      Hai scritto che è instestato tutto a tua moglie e quindi le cose sono un pò diverse, specialmente in caso di “controlli” però bisgona anche vedere che tipo di attività svolgi specificatamente, dipende anche da quanto guadagni a fine mese con questi siti ed in ogni caso se hai un guadagno va dichiarato.
      L’esempio pratico potrebbe essere come quello di molte persone che rilevano attività bar/hotel/ristoranti e poi intestano tutto alla moglie o fidanzata in primis per pagare meno tasse e per non avere problemi legali con permessi di lavoro e altre problematiche legate ad attività aperte da stranieri ma poi ci lavorano, danno direttive, stanno in cucina per dirigere i lavori ecc… fino a quando va bene e nessuno lo viene a sapere non c’è problema ma non si può fare, anche per stare in cucina solo a dirigire i lavori serve un permesso di lavoro.
      Il tuo sito di consulenza sicuramente sarà scritto in italiano, ammettiamo anche che sia scritto in inglese, le consulenze le fai tu o le fa tua moglie ? prova a pensare ad un eventuale controllo, cominciano a fare qualche domanda a tua moglie per vedere cosa ne sa di consulenza tua moglie, se ne capisce poco di quello che fai sicuramente non saprà rispondere e ci metterebbero poco a capire del perche ha un’attività di consulenza ma di consulenza non ne sa nulla.

      Un esempio pratico che ti posso fare è di una persona conosciuta anni fa che gestiva un sito di e-commerce (vendita on-line) ovviamente instestato alla fidanzata e per forza di cose i soldi dei pagamenti venivano ricevuti sul conto della ragazza e l’attività stava andando anche discretamente bene con alti guadagni, ovviamente i controlli sono arrivati visto che il nome del sito si stava spargendo bene anche fra i thailandesi con l’aiuto della fidanzata, quando è stata convocata per chiarire la sua posizione (visto che di tutti quei soldi nemmeno un baht è stato speso per pagare le tasse) gli sono bastate poche domande per capire che lei di spedizioni e di vendite on-line ne capisse ben poco e che da qualcuno una mano doveva pur riceverla visto anche la gran mole di lavoro…!

      Quindi dipende anche da come le fai le cose, se nessuno viene a sapere che ci stai tu davanti al computer a scrivere gli articoli di consulenza o che rispondi tu ad eventuali contatti è difficile che vengano a bussarti alla porta di casa perche dai delle risposte gratuite per un sito di consulenza.

      Se stiamo parlando di un sito che genera 300/400 euro al mese non ti preoccupare piu di tanto anche se mai dovessero arrivare dei controlli (cosa che dubito fortemente a meno che la tua futura moglie non decida di andarti a denunciare perche ha scoperto che la tradisci) non ti daranno sicuramente l’ergastolo, ti chiederanno di pagare una multa e finita la. Ciao

    • daniele Scrive:

      Grazie Admin, tutto chiaro.
      Il sito e di sola consulenza e le tasse. La mia compagna parla perfettamente inglese e le consulenze le fa lei. Riguardo a come muoversi col compiuter sta facendo una scuola ed e appassionata ci mettera poco a capire come funziona. Il sito e un multi lingua ( 25 lingue ) e per via di guadagno non sara elevato e non me lo auguro ( visto che io col sito non centro e un regalo di compleanno ) conoscendo come va con le donne qua nel momento in cui sono economicamente autonome, tornano dalla famiglia e distinti saluti ^_^ ( come si dice qua tu vieni dopo il cane hihihihi !! ) scusa la battuta. Non sono tutte cosi ! se saranno 500 euro al mese sara ok la sua famiglia avra un guadagno spero continuo e i suoi figli un futuro saqno. Questo sara il mio guadagno reale. Ciao e grazie ancora Daniele

  11. daniele Scrive:

    grazie admin ti ringrazio di cuore.
    Il sito e suo e un sito di affiliazioni ( sito italiano ) glie l’ho aperto in quanto io solo con la mia pensione ( anche se lei si accontenta ) npon posso mantenere anche la famiglia tra vistie biglietto aereo 2 volte l’anno per vedere mio figlio. Lei dietro la tastiera se la cava, ci sta lei con translatore ( per l’italiano ed inglese scritto ) l’inglese parlato non ha problemi. E pratica col pc ed e una fortuna. Il lavoro lo adempie in tutto lei in quanto anche il sito e stato creato da una kipe italiana io non avrei saputo dove cominciare. Noi siamo stati in camera di commercio a pattaya hanno fatto compilare dei moduli dove scritto percentuali di tasse sui redditi vari. e gli hanno rilasciato un tesserino. Hanno detto che non e un problema aprirgli il sito in quanto e solo di affiliazione e per consulenza e gratuito. Domani andrò da un comercialista e mi faro consigliare.
    se avete altre delucidazioni fa piascere
    grazie ancora Daniele

  12. giovanni Scrive:

    salve,
    intanto ringrazio per la pazienza che hai nelle risposte, sempre esaustive.
    Una domanda secca: esiste in thailandia un’agenzia (che parli italiano) capace di indirizzarti verso aziende di produzione abbigliamento serie ed affidabili? vorrei produrre una linea in thai da vendere in europa. So che in altri Paesi queste agenzie esistono e ti seguono (in cambio di una percentuale sugli acquisti fatti)dall’accordo per la produzione fino alla spedizione della merce che viene garantita fino al porto di destinazione. Quindi, in diversi casi, svolgono una vera e propria attività di garanzia sia x loro che x te. Hai riferimenti?
    Molte grazie, giovanni

    • Salve giovanni. Si ci sono alcune agenzie italiane che ti indirizzano e trovano quello che stai cercando. Appena trovo i riferimenti invio email. Ciao

    • giovanni Scrive:

      grazie!

    • Stefano Scrive:

      Buongiorno,

      vivo e lavoro in Italia. Nel mio tempo libero, come hobby, ho creato un sito web che da informazioni ai turisti che vogliono visitare una specifica isola turistica della Thailandia. Il sito ha anche un booking on-line con circa 100 hotels presenti sull’isola dove è possibile prenotare la camera (il turista paga al suo arrivo direttamente all’hotel).

      Per ogni camera prenotata dal mio portale gli alberghi mi versano una commissione del 8% del prezzo della camera.

      Ogni anno, con un visto turistico, trascorro un paio di mesi su questa isola, e ne approfitto per fare un po di “pubblic relations”, nuove foto e recensioni varie da inserire nel portale.

      L’attività sta prendendo piede e le camere prenotate dal mio portale continuano ad aumentare.

      Mi chiedevo cosa potrei fare per regolarizzare questa attività.

      Grazie per la risposta.

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Stefano, se ha residenza e domicilio fiscale in italia l’attività va regolarizzata in Italia quindi con tutte le procedure del caso per regolarizzarsi in italia, diverso sarebbe se avesse intenzione di aprire attività in Thailandia… ! Saluti.

  13. daniele Scrive:

    Salve sono Daniele, volevo una informazione.
    io vivo in thailandia gia da un pò e voglio aprire una agenzia viaggi on line alla mia compagna. Ma ho bisogno di avere informazioni dettagliate a riguardo. Sapete indirizzarmi a qualc’uno in zona pattaya ? Ringrazio anticipatamente Daniele

    • Salve Daniele. Se leggi il post prima del tuo scritto scritto da simone troverai scritto i contatti di una agenzia italiana a bangkok che aiuta altre aziende a trovare quello che cercano in loco. Ciao.

    • daniele Scrive:

      grazie di tutto,contattati e risolto
      grazie ancora

  14. Buongiorno,

    leggevo le varie mail e mi sono chiesta se puoi darmi alcune informazioni.
    Lavoro nel settore degli ausili ortopedici e sarei interessata a proporre alcuni prodotti innovitavi ai medici e agli ospedali Thaylandesi, sai per caso a chi mi devo rivolgere? come funziona questo settore in Thaylandia? esistono delle agenzie che danno un aiuto iniziale per questo tipo di investimenti? premetto che ho chiesto informazioni alla Camera di Commercio ItaloTahylandese ma di questo settore non ne sanno nulla. Ti ringrazio.

    • Salve Eugenia. No non sono per niente informato su questo settore, ti posso dire però che riuscire ad entrare in un mercato “particolare” che non sia il classico mercato della ristorazione o alberghiero servono delle ottime competenze e una buona capacità manageriale per riuscire a scalzare tutti i tuoi concorrenti thailandesi e non da meno anche un buon capitale per avere un buon punto di partenza. Ma ancora prima di pensare ad un ivestimento in un paese estero molto difficile per gli stranieri sei mai stata in thailandia? ci hai mai vissuto per un periodo? hai mai avuto a che fare per motivi di lavoro con un thailandese ? che capitale hai per poter almeno pensare di avere un buon margine di movimento? Ad ogni modo 2 post indietro a questo leggerai una risposta scritta da simone dove troverai scritto i contatti di una agenzia italiana a bangkok che aiuta altre aziende a trovare quello che cercano in loco. Ciao.

    • massimo Scrive:

      Ciao Admin,vorrei mettermi in contatto con Martina,
      mi puoi aiutare?

      Ciao Martina,

      come posso fare a contattarti in privato?

      ciao grazie massimo

    • Salve Massimo. Inviata email alla diretta interessata. Ciao

    • massimo Scrive:

      grazie mille!!ciao m.

  15. Ciao,mi chiamo Luca,ho trovato il sito molto utile per avere dei chiarimenti riguardo ad alcune domende che mi ero posto rigurdo alla vita in Thailandia.Svolgo l’attività di tatuatore da 19 anni,la metà del tempo come”guest”in tattoo shop negli USA,ma da una recente vacanza di circa due mesi in Thailandia,mi è venuta voglia di provare ad esercitare il mio lavoro anche lì! Da quello che ho capito,molti lavori,cosiddetti”manuali”,sono vietati agli stranieri e fin qua tutto ok,ma nel contempo ho notato nelle leggi sul lavoro per gli stanieri BE2521,pubblicate qui nel sito,che la restrizione del veto di eseguire un’attività lavorativa non si applica nel caso in cui lo”straniero” non rientri nella seguente condizione: Punto 6:I soggetti che svolgono servizi o missioni che portano beneficio nel campo dell’istruzione,della cultura,dell’ARTE,dello sport,o delle altre attività che possono essere prescritte dalla presente legge. Quindi la mia domanda è:il tatuatore rientra tra le attività considerate”manuali”,oppure tra quelle che porta beneficio nel campo dell’ARTE..? Grazie per un’eventuale risposta.Saluti

  16. Gianluigi Scrive:

    Ciao,sono Gianluigi avrei alcune questioni da porvi:
    Allo stato attuale di cose qual’è la zona migliore per intraprendere/rilevare un’attività di resort/guest house in Thai?
    Risulta difficile costituire una società Limitata?Cioè conoscere o farsi presentare i soci necessari ?
    Come vi sembra L’isola di Samui o le altre vicine?
    Per quanto riguarda Khao Lak invece?
    Io e la mia famiglia vorremmo davvero intraprendere dopo svariati viaggi in Thailandia ed in particolare nelle zone sopracitate questo tipo di attività,visto che poi in Italia veniamo da un settore simile!(ristorazione) Grazie e saluti.

    • Admin Scrive:

      Salve Gianluigi. Diciamo che in linea di massima se rapportato ad una gestione di albergo/resort le zone migliori sono sempre quelle turistiche, ma non è sempre detto, ovviemente in quelle zone ci si dovrà confrontare anche con la concorrenza.
      Dipende dal capitale che si ha disponibile, dipende anche delle attività in vendita che si riescono a trovare e molti altri fattori che fanno capire che per pensare di aprire e gestire una attivita in uno stato estero non serve solo pensarci o trovare l’occasione giusta, bisogna preparare un classico business plan e considerare tutte le varianti, sia di guadagno che di eventuali perdite, di bassa e alta stagione, la zona, il ritorno dell’investimento ecc ecc.

      Considerare anche il fatto di quello che si lascia in italia e quello che si penserà di trovare in thailandia ovvero:

      Si sta lasciando un lavoro da dipendente? siete titolari di un ristorante? quanti anni avete? avete pensato per l’eventuale istruzione dei figli che per la thailandia non sono gratuite? avete pensato alla copertura sanitaria? in caso siate vicini alla pensione avete pensato che in thailandia non avrete piu questa possibilità?

      Non vedo perche buttarsi nella gestione di un albergo o guest house quando si proviene dal settore della ristorazione.

      Vorrei ricordare che essere stati in thailandia viaggiando da turista non centra assolutamente nulla con il viverci e sopratutto lavoraci.

      Avete mai avuto a che fare con un thailandese per motivi di lavoro? forniture? lavanderia? vicinato?

      Avete pensato che al 99% essendo stranieri sarete soggetti a tassazione maggiore rispetto ad un thailandese e che sarete spesso bersaglio di controlli ?

      Per aprire una company in thailandia non è nulla di complicato, quando ne farete richiesta vi verranno richiesti tutti gli incartamenti da presentare ovviemente visto che ne sapete ben poco e cmq sarà obbligatorio averlo anche per gestire le dichiarazioni dei redditi dovrete appoggiarvi ad un buon commercialista.

      Saluti

    • Gianluigi Scrive:

      Ciao,innanzitutto ti ringrazio della risposta e mi scuso del ritardo con cui l’ho letta.
      Noi siamo titolari in Italia di un grande snack bar,lo gestiamo in 7 persone dipendenti compresi,abbiamo 45 anni i nostri figli 13 e 4 ; l’idea del resort o guest house è qualcosa che ci intriga.
      Il nostro budget è limitato attorno ai 200 mila ,visto che poi l’attività italiana resterbbe gestita dall’altro nostro socio e quind non venduta,.
      Diciamo che fra tutte le questioni che ci hai posto quelle che ci fan più pensare sono relative al rapporto con i Thai per lavoro ,vicinato ecc.
      la difficoltà insomma di integrazione con loro per motivi di lavoro ed il fatto di essere tartassati da controlli continui.
      Per quanto riguarda le scuole ci abbiamo pensato e anche per la copertura sanitaria,per questo avevamo scelto Samui come possibile meta. Altre scuole internazionali che tu sappia le possiamo trovare solo nei centri turistici + rinomati? Khao Lak ad esempio ne è priva?
      Grazie e ciao………..

    • Salve Gianluigi. Bhe diciamo che il fattore “convivenza” non è proprio uno dei piu importanti da tener presente. Anche se pochi le tengono in considerazione, c’è da ricordare un fatto che solo chi ha vissuto o vive in thailandia lo ha provato, cioè un thailandese che vede e conosce lo straniero come vancanziere ha un certo modo di porsi, mentre se uno straniero vive e lavora o almeno cerca di lavorare in thailandia viene considerato tutto in un’altro modo e agli occhi della maggior parte dei thailandesi viene visto come uno che cerca di rubare il lavoro alla povera gente e ancor peggio una persona a cui rompere le uova nel paniere per far in modo che se ne vada dalla thailandia e possibilmente con meno soldi in tasca possibili.

      Un’altro aspetto da non dimenticare e da tenere assolutamente in considerazione è la bassa e alta stagione che a samui si sente ancora di piu che in altri posti, non è una leggenda che la maggior parte degli hotel in alta stagione riesce a guadagnare i soldi per coprire le spese della bassa stagione.

      Il vostro capitale a disposizione è buono quindi, anche se vi sconsiglio di “tentare” le gestione di un hotel vi consiglio di prendere in considerazione due punti fondamentali:

      Il primo è quello di rivolgervi ad una agenzia specializzata che magari assieme ad una buona struttura da rilevare abbia anche la possibilità di mettervi in contatto con qualche thailandese serio che cerca un partener con cui investire insieme un capitale per rilevare un’attività.

      Il secondo è di cercare di acquistare la struttura e non acquistare solo la gestione, esistono anche delle forme di leasing per acquistare attività.

      No a khao lak non esistono scuole internazionali. Saluti

    • roccia Scrive:

      Gianluigi mi permetto di intromettermi per metterti in guardia finche’ sei in tempo: sanita’ devi pagarla e costa cara, le scuole devi pagarle, qui ogni respiro che fai lo devi pagare, il governo non aiuta nessuno, le tasse sono al 7% ecco perche’ non esistono assistenze di nessun tipo, l’Euro lo pagano 39 baht non piu’ 50 come due anni fa. La vita e’ cara i guadagni miseri miseri non sono adatti per noi europei… comunque prova poi mi dirai.. io spero che ci ripensi tre volte prima di muoverti. Da noi l’inverno e’ caro per riscaldarsi.. qui il caldo mediamento da 33 fino a 45 gradi si paga 11 mesi l’anno con l’aria condizionata circa minimo 3500 baht mese per tre vani abitabili. Quando ti muovi devi avere il portafogli sempre in mano, perfino quando vai al gabinetto per spandere acqua per 80% dei casi devi pagare da 3 a 5 baht.. non dico altro dopo piu’ di venti anni che sono qui sono avvelenato dagli eventi che peggiorano di giorno in giorno..
      qui si viene per 15 gg. un mese per divertirsi e poi basta, il resto si deve dimenticare. ciao auguri Roccia

  17. daniele Scrive:

    Salve sono Daniele, volevo chiedere se disponendo di un po’ di capitale, posso rilevare un centro massaggi(attualmente di proprieta’ della sorella della mia ragazza thailandese) e intestare l’attivita’ a mè personalmente . saluti daniele

    • Salve Daniele. Certo rilevare una attività è possibile ma per quanto riguarda intestare l’attività solamente a lei personalmente non è possibile.
      E’ possibile intestare una percentuale dell’attività a lei e un’altra percentuale ad una persona thailandese che potrebbe essere la sua fidanzata.
      La persona thailandese potrebbe essere anche un prestanome che con un compenso adeguato di fronte ad un avvocato firma la titolarità delle quote societarie intestate a lui e in piu firma un contratto in bianco con alcune clausole ben specificate in cui non ha nulla a pretendere in caso di vendita attività, cessione, potere decisionale ecc ecc…(spiegato in parole semplici) ma questo ultimo punto lo sconsiglio vivamente, non si sa mai con chi si sta avendo a che fare e ovviamente non è legale. Saluti.

    • daniele Scrive:

      Salve admin vorrei una delucidazione, secondo lei è possibile che una ragazza/donna abbia questo nome e cognome : phutsaraphorn phutcharaphi puttanakorn

      grazie daniele

  18. daniele Scrive:

    Salve Admin, intanto grazie per la risposta!!!
    Saprebbe dirmi in che percentuale posso intestarlo a mè e quanto alla mia ragazza??
    Dice che è un pratica complicata e logorante oppure fattibile???
    Non vorrei complicarmi troppo la vita, visto che poi quasi tutto il capitale dovrei chiederlo in prestito e non vorrei scavarmi troppo la ”fossa” ..
    Grazie Daniele

    • Salve Daniele. Diciamo che la questione è complicata, anche da spiegare, ecco perche per riuscire a fare tutto in modo corretto e legale ci si dovrebbe rivolgere ad un buon studio legale.

      Non è necessario intestare tutto alla propria ragazza oppure alla prima persona che capita.

      La percentuale riservata ad uno straniero non può mai superare il 49% e il 51% ad un thailandese, esistono però dei modi per riuscire, pur non avendo la maggioranza di quote, ad essere gli unici in grado di controllare l’azienda ed è per questo che entrano in gioco gli studi legali o gli studi commerciali che si preoccuperanno di integrare eventuali “soci” mancanti mettendo a disposizione il loro nome detenendo di fatto la maggioranza di quote ma contrattualmente sarà sempre il partner straniero l’unico e il solo amministratore con potere decisionale.

      Saluti

    • roccia Scrive:

      ciao Daniele, mi raccomando apri gli occhi, sono passato per queste vicende un sacco di volte anche con miei amici che non mi hanno ascoltato, entrerai in un vortice, dal quale uscirai con le ossa rotte te lo garantisco, cambia rotta prenditi una sbornia e dimentica te lo dico da spensierato amico ed esperto ciao

    • daniele Scrive:

      Salve “roccia”, grazie per il consiglio, in effetti ci sto’ ragionando parecchio su!!! mi faccio molte domande, qyuesta ragazza sembra molto presa dal nostro rapporto!! io sono stato due settimane in ferie a ko tao e ho conosciuto questa ragazza che lavora in un centro massaggi!!! io penso che non tutti siano uguali e che ci vuole della fede!!! poi ci sono tornato a febbraio e insieme siamo stati 20 giorni e siamo andati anche a trovare la sua famiglia a surratthani!! il punto è che ora penso di farla venire qui da me’ , ma stavo pensando anche a investire la’!!! mi ha detto che sua sorella (attuale proprietaria del centro massaggi) vuole vendere!!! io credo sempre a cio’ che mi dicono , ma so’ che di cose brutte ne capitano tante purtroppo, ma come fai a dubitare di una donna la quale ci si sente tutti i giorni e che come mè ci si confida i propi sentimenti… non so’ davvero!!!
      Grazie , ciao daniele

    • daniele Scrive:

      Salve roccia , ho un problema; ero daccordo con la mia ragazza thailandese di iniziare a svolgere le pratiche in modo da farla venire in italia per 3 mesi con il visto turistico. Lei è andata a fare il passaporto, ma dopo una settimana mi ha detto che la mamma non era daccordo che partisse e che sempre la madre gli avrebbe detto che dovrei andare la’ io, sposarla e dopodiche’ venire in italia. ok. ma dopo appena 3 giorni mi ha anche detto che doveva comunque pagare circa settemila euro alla sorella perche tempo fa’ la sorella aveva pagato una operazione per la mammma al cuore!!! ora ho bisogno di chiarimenti!!! mi dica cosa sta’ succedendo perche’ io ho un po’ di confusione, ma penso che comunque lei ci tenga a me’!!!per favore mi dia un consiglio. saluti daniele

    • Ciao Daniele, stai molto molto attento, questa richiesta è la punta di un “eisberg” se posso fare l’esempio.. dopo, ne sentirai altre svariate richieste… (intanto prova a chiederli la ricevuta dei sette mila euro) ti stanno prendendo per la gola .. Se la sorella ha pagato non vuol dire che devi rimborsare tu capisci?? Sono sicuro che Lei ci tiene a te ma non devi cedere ai ricatti della sua famiglia. Lo so.. fanno sempre cosi cercano di mungere più che possono.. se insiste .. ascoltami cambia strada.. di ragazze disponibili a sposarti ce ne sono a milioni e senza tante pretese basta che tu le mantenga.. non troppo giovani non meno di 22 e non oltre i 27 anni ciao Roccia

    • daniele Scrive:

      Grazie tanto per la risposta,la mia decisone l’ho gia’ presa circa due settimane fa’ e cioè le ho detto addio, anche perche’ in tanti mesi dove ogni giorno l’ho chiamata mi diceva sempre che voleva conoscere la mia famiglia e stare con mè e io ero ben felice di farla venire qui con il visto turistico e poi conoscersi,e lei non mi ha mai detto nulla su queste loro usanze e soprattutto dei vari “debiti”… mi spiace molto che una persona si comporti cosi’… in effetti sto’ abbastanza male, ma non mi voglio sposare una donna che devo solo mantenere… ero andato in thailandia solo per una semplice vacanza senza secondi fini e ho conosciuto questa ragazza e il mio cuore era con lei tutti i giorni… ma forse qualcuno su in alto ha fatto in modo di aprirmi gli occhi e forse ci ho davvero guadagnato… comunque davvero grazie per i suoi messaggi… purtroppo viviamo in un mondo dove i soldi vengono prima di altre cose, ma penso che poi un giorno poi queste persone soffrranno per come si comportano… in bocca al lupo per tutto… io non tornero mai piu’ in thailandia… penso che non sia una terra dove far nascere una famiglia e avere certi valori … grazie roccia .. Daniele

    • daniele Scrive:

      Ciao Daniele,
      sono felice che sia andata cosi e che sia finita, era con te solo per fattore economico. Ti chiedo scusa per questa mia affermazione ma qua fanno cosi tu sei un farang e quindi straniero e sopratutto bancomat. Io vivo in thailandia ormai da 2 anni e mezzo e ero arrivato con un gruzzolo che mi e stato mangiato a mano a mano. Ora ho una brava ragazza che non mi chiede di pagare i debiti o altro. Ed è ancora e difficile. Gia se in famigia hanno un centro massaggi non e stato apewrto con soldi loiro ( quasi mai ) col farang di turno. In quaesto caso saresti stato il farang di turno. Non ce motivo di venderti il centro massagi in quanto con quello mantengono e aiutano la famiglia se non quello di farti sganciare soldi. L’usanza di quasi tutte le thai è finire i soldi in banca e poi ti cambiano e la risposta e sempre la solita tu hai speso e hai fatto le tue scelte quindi non e colpa loro e se ne lavano le mani. Il problema e che per molti siamo un lavoro e niente piu !| Come un mio amico qua in thailandia scherzando , il farang in una famiglia thai e paragonabile alla cuccia del cane. Dopo 5 minuti che gli hai dato 150 euro ( che comunque al paese ci mangia una famiglia ) si sono gia dimenticate e ti chiedono del’altro. un abbraccio da Daniele ps: informazioni se ti servono te le do eskye71@gmail.com

  19. claudio Scrive:

    Ciao a tutti..vorrei sapere,vista la mia intenzione di trasferirmi in Thailandia,se con una pensione di 1000,00€ mensili posso incominciare ad inserirmi ed in futuro magari crearmi anche un lavoro in questo paese ? …sono un musicista…è possiblie esercitare questa professione?…vendere caffè italiano? ..sono appassionato di barche…è possibile un attività nel settore turistico navale?

    • ciao musicista.. professione ammissibile.. vendere caffè direi di no faresti la fame .. parlo di Pattaya naturalmente .. per le barche ci sono tre o quattro posti che ho visto personalmente dove costruiscono belle barche e catamarani.. avevo fatto una ricerca per un mio amico architetto anche lui appassionato.. ma poi ho abbandonato, il periodo era critico.. per la tua pensione penso che vadano bene 1000 €. perchè tra affitto e vita te li mangi tutti.. quindi piano piano forse ce la fai, con la scusa che tutto sembra costi poco alla fine spendi tanto perchè le attrazioni sono tantissime e tutto fa gola .. ricorda che per un visto annuale devi avere un conto in banca locale da almeno tre mesi di 800000 bhat. più avati ti dirò di più ora sono impegnato ciao

    • daniele Scrive:

      Ciao Musicista se ti va contattami io vivevo a pattaya fino a 3 mesi fa da 2 anni e 6 mesi ora trasferito in provincia se serve un consiglio sono disponibile eskye71@gmail.com anche di persona ma solo per consigli ciao da Bang Saray

  20. luca marangi Scrive:

    Ciao,sono Luca,vi scrivo da Pattaya. Un paio di mesi fa ho scritto una lettera,per avere informazioni in merito all apertura di un tattoo studio in Thailandia,tutti nelle loro lettere hanno avuto una risposta…io no! Sono in procinto di andare in un ufficio del commercio qui,per avere dei chiarimenti al riguardo,ma se qualcuno sa dirmi qualcosa prima lo ringrazio anticipatamente! Sawadee krap

    • ciao Luca, come avrai notato a Pattaya di uffici tattoo ve ne sono a bizzeffe nella Work Street, a Pattaya Sud Road, Pattaya Klang Road, se apri il computer e chiedi Tattoo in Pattaya vedrai.. io giro spesso in tutte le strade e ne vedo ogni 500 metri .. però voglio dire che Pattaya non è una cittadina da 50 mila abitanti, ne conta in realtà 3 millioni quindi ci stai anche tu da qualche parte…si pronuncia “Sawasdi Krap” ciao roccia

    • daniele Scrive:

      Ciao Sono Daniele e vivo in thaiandia da un paio di anni circa.
      Intanto per cominciare da cio che so il tatoo in thaiandia è reputato un Lavoro di artigianato. I avori di artigianato per quel che ne sò sono passibili di arresto e di sanzione ( e sono salate ) Se vuoi provo a informarmi ( a titolo di favore ) se è fattibile dalle autorità locali.
      Comunque e vero ciò che dice Roccia ce nè una valanga di Tatoo e anche bravi ! Ma di veramente bravi non molti ! Fammi sapere a mia email e eskye71@gmail.com
      Ciao da Daniele

  21. Ciao sono daniele ,volevo sapere se posso lavorare in un centro massaggi come massaggiatore. Grazie Ciao

    • daniele Scrive:

      ciao daniele, devi sapere che i centri massaggi in thailandia sono in calo in quanto il turismo e in calo. Da cio che mi risulta il massaggiatore e un lavoro reputato artigianato o libero professionista ( ma non vorrei sparare cazzate ) ma so per certo che entrambi le categorie sono vietate come la maggior parte delle professioni. purtroppo non e facile e comunque per ogni farang assunto ( il farang siamo noi ) devono assumere 4 thai. Detto questo nel paese del massaggio ” per eccellenza ” e difficile assumano un farang. Mi spiace. Invece vanno in cerca disperata ( in internet e non trovi annunci dapertutto ) di madre lingua italiana che insegni inglese/italiano e viceversa

  22. Alessandro Scrive:

    ciao mi chiamo alessandro, ho 32 anni e sono un odontotecnico.
    ho conosciuto la thaiandia l’estate passata e ho iniziato a pensare ad un trasferimento, ma siccome le leggi sull’immigrazione sono serie e complicate (e soprattutto il mio lavoro è particolare)volevo avere qualche notizia in più.
    volevo sapere se per caso il mio lavoro (odontotecnico e non dentista!) può essere svolto da stranieri, poichè senza questa certezza è inutile proseguire nella mia raccolta di informazioni.
    nel caso fosse possibile dovrei prima trovarmi un lavoro in Thailandia e poi fare tutte le pratiche tramite il consolato ? o ci sono altre soluzioni?
    grazie per le risposte e spero per le certezze che mi potete dare.
    Alessandro

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Alessandro, non per distruggere il suo spirito di iniziativa ma credo che le possibilità di essere assunto come odontotecnico in thailandia siano molto scarse, in primis dovrebbe confrontarsi con la concorrenza di chi fa il suo stesso lavoro ma ad un terzo del suo stipendio e ovviamente dovrebbe trovare un’azienda disposta ad assumere uno straniero semplicemente perche ha intezione di trasferirsi.

      Ad ogni modo mai dire mai, se le sue competenze e il suo curriculum sono di tutto rispetto e trovasse magari uno studio dentistico molto grosso che lavora anche internazionalmente potrebbero prendere in considerazione una sua condidatura.

      Un consiglio: prima di pensare ad un suo trasferimento perche ha passato una breve vacanza in thailandia prenda in considerazione un periodo abbastanza lungo (almeno 8 mesi) e provare a viverci.

      Una domanda: sa parlare, leggere e scrivere correttamente almeno l’inglese ? Saluti.

  23. Giorgio Scrive:

    Salve, stò per partire per la Thailandia, ingaggiato come manager da una multinazionale; stvao pensando di portare con me mio figlio di 23 anni, geometra disoccupato.
    Secondo voi che possibilità ci sono di trovargli una occupazione?

  24. Ciao, sono Cristina, madrelingua Inglese/Spagnolo/Italiano con tanto di Master (Brandenburg University)avevo ricevuto una offerta di lavoro a Chiang Mai ma la ditta ha cambiato idea 2 giorni prima di richiedere il visto B1 a Torino. Volevo sapere se posso trovare lavoro più facilmente a Phuket visto che a Chiang Mai non trovo nulla?

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Cristina, trovare lavoro a phuket non è tanto piu semplice che a chiang mai anzi credo sia il contrario ma se come dici sei madrelingua non dovresti avere grossi problemi gli insegnanti di inglese sono sempre ricercati sopratutto i madrelingua, magari all’inizio non sarà a phuket ma di possibilità ce ne sono. Dovresti venire qui sul posto curriculum alla mano e presentarti di persona, molto probabilmente l’azienda che doveva assumerti non lo ha piu fatto perche ha trovato qualcuno che era gia sul posto pronto ad iniziare subito e magari già disponeva di un visto per lavorare. Ciao in bocca al lupo.

  25. Ciao, vorrei sapere se tra i lavori proibiti è incluso quello del DJ visto che delle persone che consoco stanno aprendo un grande Club e mi vorrebbero nel loro organico!
    Ti ringrazio!

  26. Orietta Scrive:

    salve a tutti, anche io, mio marito ed un nostro amico stavamo pensando di andare a vivere in Thailandia appena raggiunta la tanto agognata pensione. La nostra sarebbe tuttavia una esperienza di 7/8 mesi l’anno mentre i mesi rimanenti li trascorreremmo in Italia. Potremo contare su un reddito di circa 4.000 euro ed una discreta rendita annua, la nostra decisione di vivere nel sud est asiatico scaturisce da altre necessità, e non da problemi economici,volevo tuttavia sapere, essendo mio marito ingegnere, se sia possibile esercitare come consulente per le attività, le industrie o le multinazionali del posto la sua professione,qualora volesse ancora lavorare. Grazie

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Orietta, certo che è possibile, anzi, questa soluzione è un’opzione fra le piu adottate dalle aziende cosi si evitano tutti i problemi burocratici per l’eventuale assunzione di uno straniero e si richiede la consulenza solo quando se ne ha bisogno. Saluti.

  27. Ignazio Scrive:

    Ciao,
    Ciao è’ stato proposto un terreno in affitto per 12 anni,da pagare anno per anno. Ciao sono già 3 bungalows e se ne possono costruire ancora 5-6.
    Il posto e’ in espansione e vicino al mare.
    Mi sapete indicare i vari passaggi e i costi(all’incirca) per iniziare un’attività di questo genere.
    Attualmente siamo in due ( italiani).

    grazie

  28. Salve sono un fotografo professionista in Italia anche se adesso la crisi ha messo in ginocchio la mia professione non vorrei mollare e vorrei svolgerla in una zona turistica della Thailandia.
    Credete sia una cosa possibile e conveniente?
    Grazie

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Marcello, bhe dipende dai punti di vista e dalla tua “situazione”. Fornisci pochi elementi per poterti dare una risposta precisa, sei mai stato in Thailandia ? se si per quanto tempo ? quanti anni hai ? che budget hai a disposizione? sai parlare inglese ? Dici di essere un fotografo professionista quindi hai già dei buoni clienti che potrebbero permetterti di guadagnare anche se ti trasferissi in Thailandia ? Saluti.

  29. Marcello Scrive:

    Si scusa hai ragione ti ho dato pochi elementi.
    No non sono mai andato ,ho 46 anni ,il budget è sotto i 5000 €
    No non ho clienti, in verità la mia idea sarebbe quella di scattare le foto ai turisti,tipo book ,o sposi in viaggio di nozze,o personal photographer, il mio inglese è da rispolverare.
    Diciamo che questo è quello che faccio in Italia ma le tasse e la crisi per chi va in vacanza qui non è disposto a spendere come una volta.
    Non voglio arricchirmi ma vivere dignitosamente in questo meraviglioso paese.
    Grazie

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Marcello, sognare va bene ma questo non vuol dire rischiare tutto senza almeno un minimo di “pianificazione”. So che la risposta risulterà fredda e triste ma è meglio metterti davanti all’evidenza adesso piuttosto che quando sarai in Thailandia senza soldi ed essere costretto a tornare in Italia.

      Prima cosa, non sei mai stato in Thailandia, quindi prima di pensare che il paese sia “meraviglioso” ti consiglierei almeno di andare a visitarlo e non sto parlando di andare a fare una vacanza di due settimane ma almeno restarci a vivere per sei mesi e già questo sarà un buon punto di partenza, capirai molte cose.

      Fai il fotografo professionista ma dici di non avere clienti quindi potresti pensare, prima di trasferirti in un paese dove non ci sei nemmeno mai stato, di crearti una rete di clienti che richieda il tuo lavoro, magari potresti pendere contatti con delle agenzie che organizzano matrimoni e viaggi di nozze in Thailandia a cui serve un bravo fotografo, magari che parli anche italiano.

      Inoltre potresti pensare di crearti un sito internet dove pubblicare i tuoi lavori e farti conoscere.

      Hai un budget troppo limitato, potrebbe bastarti per vivere quattro/cinque mesi stando stretti con le spese.

      Tutti i discorsi precedenti decadono se non sai parlare discretamente inglese quindi pensa ad impararlo magari con qualche corso serale. In bocca al lupo.

    • Admin/Fausto, trovo le tue indicazioni molto valide e i consigli fondati. Premesso questo; io mi trovo in Thailandia da oltre 2 anni e parlo un buon inglese. Vorrei avvicinarmi al mondo della fotografia e sarei interessato a capire se svolgere la professione di fotografo è vietato. Sai darmi indicazioni in merito?
      Qualora avessi bisogno di ulteriori informazioni su di me o sul mio business plan sarò lieto di fornirtele. Grazie in anticipo. Silvio

    • Admin-Fausto Scrive:

      Ciao Silvio, prima di tutto chiariamo che se tu hai intenzione di svolgere una qualsiasi professione per essere in regola con la legge thailandese devi aprire una company con relativo permesso di lavoro oppure essere assunto da un’azienda sempre con relativo permesso di lavoro. Se stai parlando di fare il fotografo freelance (quindi in nero e fuorilegge) te lo sconsiglierei vivamente.

      Indicativamente in Thailandia si possono svolgere quasi tutte le attività a patto di avere tutti i requisiti necessari per poterla eseguire a norma di legge e in questo caso devi assolutamente appoggiarti a qualcuno di esperto che ti indirizzi nella strada giusta ad esempio un buon commercialista oppure un avvocato. Ti consiglierei di rivolgerti anche alla camera di commercio italiana per le prime indicazioni su come muoverti. Ciao.

  30. marco80 Scrive:

    Ciao una domanda, ma per fare il parrucchiere devo per forza aprire negozio con socio thai e quindi io non lavorare oppure ho la possibilità di essere assunto da qualche salone ?

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Marco80, ci sono diverse possibilità per aprire una attività ci si può appoggiare anche a società o studi legali che forniscono la possibilità di quote thailandesi. Se sei fortunato, bravo ed esperto potresti anche trovare qualche azienda che ti assume ma scordati stipendi “adeguati”. Saluti.

  31. marco zambon Scrive:

    Salve, mi chiamo Marco. Sono stato in Thailandia varie volte in vacanza, ed ho una fidanzata thailandese.
    Qui in italia la mia situazione lavorativa è disastrosa. Sono ingegnere civile, ma non esercito piu la professione da una decina d’anni. Ho conseguito una seconda laurea in fisica, ed ho tentato la strada dell’insegnamento nella scuola pubblica ( ho vinto un concorso per l’insegnamneto di fisica nella scuola superiore), ma sono riuscito solo a dare alcune supplenze.
    Stavo pensando di tentare una nuova vita in thailandia con la mia ragazza. Per il momento sto vagliando le opportunità. Leggo che è vietato lavorare come ingegnere civile! Ma allora tutte le grosse aziende straniere che fanno lavori di ingegneria civile a Bangkok come fanno? Non c’è nessuna possibilità di lavorare come ingegnere civile in thailandia, se sei straniero?
    Sto valutando anche la possibilità di insegnare materie scientifiche. Il mio inglese è abbastanza buono, ma non ovviamente a livello così fluente da non essere mai in impaccio. Secondo voi è possibile per me presentare come referenza il fatto di aver superato un concorso pubblico per l’insegnamneto in italia?
    Infine ci sarebbe anche la possibilità di farmi aiutare dalla mia famiglia per iniziare un’impresa in thailandia. Lo so bene che detto così, sembra una pazzia, perchè non specifico cosa vorrei fare. Ma non capisco il perchè di tanti messaggi qui che sconsigliano di intraprendere. Fare impresa è di per se attività rischiosa. Sarebbe per me rischiosa farlo anche in italia. Il punto è, cosa c’è di differente, in positivo o negativo, tra italia e thailandia, nell’intraprendere una attività. Diciamo che uno possa permettersi di impegnare 50.000 euro, senza vender casa, o cose così folli. Esiste qualche attività imprenditoriale che si possa fare partendo da zero, cioè senza essere esperti. Che si possa imparare in poco tempo, e che abbia dei ragionevoli margini di profitto ed un ragionevole rischio?
    Mi rendo conto che la domanda non può avere risposte certe, e può forse far sorridere nella sua ingenuità, ma è anche vero che l’esperienza si chi vive sul posto è preziosissima. Sarei molto grato di qualunque suggerimento. Grazie, scusate la lunghezza della lettera e le molte domande.
    Marco Zambon

  32. Giorgio Scrive:

    Buongiorno, vi contatto in quanto, navigando nella rete alla ricerca di informazioni per un viaggio in Thailandia, sono rimasto alquanto perplesso dalle leggi restrittive e rigide imposte dallo stesso stato.
    Onde evitare di fare confusione e per essere certo di avere compreso appieno tali regole, vorrei chiedere un paio di informazioni in quanto, dopo tale viaggio della durata di quattordici giorni, dal 14/08 al 28/08 anno corrente, avrei intenzione di ricercare lavoro in suddetto paese come cuoco.
    Devo fare un tipo di visto particolare per il solo viaggio?
    Nel caso la risposta fosse positiva, di quale tipo?

    Passo dunque alla parte che mi preme di più, qualora volessi cercare lavoro una volta lì, sarebbe sufficiente il semplice curriculum in lingua inglese o ci sarebbero ulteriori complicazioni/sanzioni varie?

    Premetto che non ci sono mai stato e sarebbe la mia prima esperienza lavorativa all’estero dopo sette anni in italia, so perfettamente, avendo appunto cercato informazioni, che sarebbe piuttosto particolare e forse complicata come situazione, ma mi piacerebbe provare, sia perchè mi piacerebbe come esperienza, sia perchè lì vive la mia morosa, a Nakhon Sawan, quindi mi piacerebbe trasferirmici.

    Pertanto chiedo subito, anche per avere un’opinione da parte di chi, senza dubbio, ne sa più di me in merito, mi consigliereste di provare tale passo?

  33. Giovanni Scrive:

    Ciao, nella lista vedo come prima voce lavori manuali…
    molto vaga come descrizione..
    Sapete se l’attività di operatore di tatuaggio e piercing rientra in questa categoria?? Oppure rientra in una categoria artistica e magari non vietata agli stranieri??
    so che in molti casi si aprono società con percentuale 51% a maggioranza thai per ovviare al problema “restrizioni lavorative”.

    ho già visto parecchi studi gestiti da “farang” ma sinceramente non sò se fisicamente siano gli stessi ad operare personalmente oppure abbiano alle loro dipendenze del personale thai.
    riuscite ad aiutarmi? graziee : -)

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Giovanni, posso capire che “detto cosi” possa essere vaga ma sicuramente una persona che fa l’insegnate di inglese non sta facendo un lavoro manuale e cosi per tante altre professioni ciò non toglie che per farlo serva un permesso di lavoro.

      Ci sono molti tatuatori stranieri in Thailandia ma ovviamente hanno richiesto un permesso di lavoro per poterlo fare e ciò include essere assunti come dipendenti (non facile da ottenere) oppure essere proprietario di uno studio di tatuaggi. Non hai specificato se vuoi lavorare come dipendente oppure aprire uno studio di tatuaggi, per la prima opzione non è facile essere assunti perché chi ti assume deve dimostrare di non poter trovare un thailandese che possa fare lo stesso lavoro se non meglio, nel secondo caso è ancora più complicato dovuto da tutta la documentazione da presentare per aprire un ditta in Thailandia, per i costi da sostenere, perché dovrai dare lavoro a 4 thailandesi. Ciao.

  34. Ciao a tutti sono capitato qui per chiedere e trovare delle risposte. Partiamo dicendo che sono un ragazzo di 29 anni italiano e sono da 6 anni che vado in Thailandia per vacanze.
    Sono sposato con una cittadina thailandese da 3 anni sposato in comune a Bangkok e con rito budhista nel paese di mia moglie.

    Adesso io vivo con mia moglie thailandese in Germania che lavoriamo nella gastronomia ristorazione prendiamo una buona retribuzione lavorando anche 12 ore al giorno 7 giorni su 7 (pur per accumulare piu soldi possibili). Abbiamo in programma di investire in Thailandia e di stare definitivamente nei prossimi 5-10 anni con il nostro capitale.MIa moglie vive nelle regione dell issan 50 km da udon e nei ultimi 3 anni le mie vacanze le faccio li a udon, ho notato che in questa regione sono tutti agricoltori coltivatori e vedo ogni anno enormi miglioramenti (auto nuove trattori nuovi e case che stanno restaurando pero la mentalita qui e da agricoltori no imprenditori).

    La famiglia di mia moglie dopo il rito budhista del matrimonio ci ha regalato la casa e 15 rai grezzi da coltivare (momentaneamente mia moglie risulta proprietaria per via che io non ho la residenza in Thailandia)La mia domanda dopo avere chiesto anche informazione a uno studio di consulenza investimenti a Bangkok investire nella agricoltura nell issan e interessante produttivo puo essere un buon investimento che rende? Naturalmente per fare le cose serie (per diventare imprenditori non coltivatori come e il 90% qui) come mi ha spiegato la consulenza ci vuole una socitea 49% mio 51% mia moglie e minimo 100 rai per coltivare e un capitale in banca di 100000 euro per partire con il piede giusto e per export senza passare dallo stato. IO chiedo e vero può essere interessante o e solo fantasia? grazie dell commento a presto.

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Alberto, iniziamo con il dire che venire in vacanza in Thailandia non centra proprio nulla con venirci a vivere per lavorare, poi dipende anche quanto stavi in vacanza e dove se erano le classiche 4/5 settimane all’anno. Ci sono molte varianti da considerare sia per quello che chiedi per questa attività di “imprenditore” e sia per trasferirsi definitivamente in Thailandia.

      Non specifichi se sai parlare correttamente inglese, che esperienze hai fatto da imprenditore ? in quale campo ? quanti soldi hai da investire ? hai mai avuto a che fare con dipendenti thailandesi ???

      La prima considerazione è che un conto è essere imprenditori e voler venire ad investire qui in Thailandia un’altro è venire qui in Thailandia ad investire per diventare imprenditore, sono due cose completamente diverse visto che da quello che ho capito non hai nessuna esperienza imprenditoriale e voler iniziare proprio qui in Thailandia senza nessuna esperienza solo perché si hanno un po’ di soldi da “investire” non te lo consiglierebbero in molti o almeno non chi la Thailandia la conosce bene. Per diventare imprenditore non ci vuole il 49% tuo e il 51% di tua moglie, per diventarlo serve avere molte competenze nel campo in cui vuoi investire/lavorare.

      Altra cosa da valutare è il capitale che hai da investire, un discorso è avere 200 mila euro in mano ed investirne 100 un’altro è averne 100 mila e investirli tutti. In poche parole mi stai dicendo che li in isaan sono tutti agricoltori e tu vuoi arrivare li e metterti a fare “l’imprenditore” in agricoltura solo perché hai qualche soldo da investire ? ?

      In questi 8 anni di vita in Thailandia di pseudo imprenditori che sono venuti ad investire qui in Thailandia ne ho visti migliaia ma quelli che sono rimasti perché con la loro attività sono riusciti a camparci li puoi contare sulle dita di una mano e sono persone che sono arrivate qui ancora 15 o 20 anni fa.

      Attualmente lavori in uno dei paesi più ricchi e stabili dell’europa dove guadagni anche un buon stipendio, ascolta il mio consiglio ti prego… trovati un lavoro stagionale magari da aprile a settembre e gli altri sei mesi vai in Thailandia a farti 6 mesi di vacanza a divertirti insieme a tua moglie con i soldi in tasca e senza pensieri!!

      Altro consiglio… se proprio vuoi investire fallo in Germania, non esiste posto migliore visto che già ci vivi, sarai tutelato in ogni cosa, in caso avessi dei problemi li la legge funziona, non verrai mai considerato un “povero farang” e non avrai mai a che fare con dipendenti thailandesi. ?

  35. Ciao volevo chiederti e lavorare online? Tipo fare trading online comprare e vendere azioni

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Alex, puoi farlo, apri un conto in una banca thailandese dove poter fare trading ovviamente pagando le tasse in Thailandia che se non ricordo male per il trading è del 7%. Ciao.

  36. Ciao. Una domanda, lo straniero può comprare degli appartamenti ed affittarli ? Se si come fa a pagare le tasse su questi profitti ? Ho sentito parlare di ID tax, una sorta di codice fiscale. E’ possibile ? Se si da diritto anche a visti particolari ? grazie mille per il tempo dedicato

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

COME COMPILARE LA CARTA DI ARRIVO

 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER E RICEVI IL FILE CHE TI SPIEGA

COME COMPILARE LA CARTA DI ARRIVO

(Arrival card - Departure card)

CHE TUTTI DEVONO COMPILARE PRIMA DI ENTRARE IN THAILANDIA.

 

SE SAI GIA COME FARE... ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER E BASTA  :-)

 

Grazie per la fiducia :) Riceverai al tuo indirizzo email le istruzioni per leggere la guida.