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Assistenza Medica e Sanitaria, Consigli Utili Prima Del Viaggio in Thailandia

12 Commenti

Assistenza Sanitaria e Ospedali



(Aggiornato il 03/06/2017)
Nelle principali città in Thailandia per l’assistenza sanitaria ci sono ottime strutture ospedaliere di un livello paragonabile ai migliori ospedali occidentali, di solito sono ben attrezzate e pulite, il personale è gentile e in generale parla un buon inglese, inoltre ci sono molte cliniche private che offrono un servizio molto buono e questo dovuto dal fatto che l’assistenza sanitaria si paga non c’è nulla di gratuito e a mio parere lo trovo un buon sistema.

Non è richiesta nessuna vaccinazione obbligatoria ma sono consigliate le vaccinazioni contro l’epatite A e B (alta prevalenza di virus HBV)

Se avete intenzione di visitare aree rurali ad esempio le zone che confinano con la Cambogia, il Laos o la Birmania (Myanmar), attenzione al rischio di contrarre la malaria, proteggersi dalle punture di zanzara con qualche repellente che potete trovare in una qualsiasi delle farmacie presenti quasi ovunque e se possibile indossare pantaloni e magliette a maniche lunghe…

…e ovviamente ricordate che siete in zone rurali quindi, non si trovano ospedali ben attrezzati dietro “l’angolo”.

Nei paesi del sud est asiatico, quindi anche in Thailandia esiste la possibilità di contrarre la dengue, infezione quasi simile alla malaria ma a differenza di quest ultima si puo contrarre anche nelle zone urbane, è trasmessa dalla puntura di zanzara femmina (specie Aedes aegypti) e non esiste un vaccino, i sintomi sono febbre, brividi, dolori forti alle ossa, nausea vomito e spossatezza, quindi è molto consigliato proteggersi dalle zanzare, sprai repellenti, evitare zone con acqua stagnante, zanzariere alle finestre, ecc ecc…

Attenzione a dove mangiate, i vari venditori ambulanti e chioschetti che trovate ai bordi della strada io li sconsiglio vivamente, ancora di più se siete qui in vacanza per 15/20 giorni, rischiate di passarne la metà della vostra vacanze in camera seduti… non sulla sedia… sopratutto se state pensando di mangiare pesce che resta ore ed ore al sole ed alla polvere, quindi se giustamente, volete provare la cucina e i cibi locali, spendete qualcosa in più e andate in qualche buon ristorante!

Non bere acqua e bibite che non siano in bottiglia e attenzione anche al ghiaccio che di solito è prodotto industrialmente, ma a volte viene prodotto in “casa” con l’acqua di rubinetto, che nella maggior parte delle città principali viene filtrata attraverso un impianto di depurazione ma che comunque NON è potabile.

Come specificato sopra l’assistenza sanitaria in Thailandia non è gratuita quindi vi consiglio di stipulare una polizza di assicurazione sanitaria, cercate di includere nella polizza l’eventuale rimpatrio del malato.

Vi prego, non rischiate, non risparmiate quei 200/300 euro che potrebbero salvarvi da situazioni al quanto brutte e complicate, non è una leggenda, non sono fantasie che se non siete coperti da una assicurazione medica non vi curino, vi lasciano in mezzo ad una strada!!

Nel caso vi portino in ospedale perché vi ritrovino in mezzo a una strada con tutte le ossa rotte e vi prestino le cure necessarie per non morire, vi presenteranno il conto, che se non per cure semplici sarà molto salato, se non potrete pagare non vi lasceranno uscire dall’ospedale fino a quando non pagherete!

Altro consiglio che vi posso dare è di uscire sempre con una copia della patente o passaporto in tasca e il tagliando della assicurazione medica con il numero della compagnia assicuratrice da chiamare in caso di emergenza.

Qui potrete trovare un elenco di numeri utili per emergenze e ospedali.


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  1. Davide Scrive:

    Buonasera, tra 20 giorni partirò per lavoro verso la zona industriale di Rayong (ad un’ora da Pattaya) con soggiorno in un resort ad un quarto d’ora d’auto da tale zona industriale.
    Volevo sapere quanto poteva essere a rischio per malaria, febbre dengue e altre malattie. Conviene vaccinarsi il più possibile?
    Grazie per l’attenzione.

    • Fausto Scrive:

      Salve Davide. Per la thailandia non vi è nessun obbligo di vaccino ma solo “consigliati” e il consiglio vale piu che altro per zone a rischio e Rayong non è una fra queste. Ovviamente vale sempre la regola del buon senso, non bere acqua non imbottigliata, fare attenzione al ghiaccio nelle bevande a cosa e dove si mangia. Se proprio vuoi prendere in considerazione la vaccinazione consiglierei il vaccino per l’epatite A ed E tenendo presente che a volte e per alcune persone i vaccini causano malessere nei giorni successivi alla somministrazione. Ancora NON esiste un vaccino per la dengue. Saluti.

  2. Per quanto riguarda invece l’encefalite giapponese? Io rimarrò qualche mese sulle isole, non vorrei rischiare, tu faresti il vaccino al mio posto?

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Stefano, attualmente l’encefalite giapponese è molto rara in Thailandia, è molto più diffusa la dengue. Non hai specificato quali isole, se non ti senti sicuro fai il vaccino ricordandoti però che anche i vaccini comportano dei rischi. Saluti.

    • Federico Scrive:

      Ma è possibile con l’acqua di rubinetto della Thailandia prepararsi la pastasciutta? Considerando che viene fatta bollire.

  3. Salve tra meno di un mese partirò per la Thailandia, ho fatto il vaccino contro l’epatite A ma mi chiedevo se fosse il caso di fare quello della malaria dato soggiornerò a Koh tao in un resort immerso nel verde. Grazie

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Ambra, no non serve fare il vaccino per la malaria e non ti devi preoccupare. Ciao.

    • Per la malaria NON ESISTE NESSUN VACCINO, ma solo una profilassi che è cosa ben diversa

  4. stefania lupano Scrive:

    Buongiorno, ad agosto andrò con tutta la mia famiglia in Thailandia, il mio bambino è arrivato 7 anni fa dal Mali (paese a rischio febbre gialla) ed essendo all’epoca piccolino, 1 anno, non aveva la vaccinazione. Non riesco a capire dopo quanti anni dalla visita ad un paese a rischio smette di essere necessario il vaccino in Thailandia.

    Lui è italiano a tutti gli effetti, ma visivamente africano, quindi i documenti ce li analizzeranno accuratamente. Qualcuno ha i parametri di tempo riguardo a questa richiesta della Thailandia? Grazie infinite, stefania.

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Stefania, prima di tutto chiariamo che la Thailandia richiede un certificato di vaccinazione per la febbre gialla per chi ha viaggiato nei paesi dichiarati infetti (incluso il Mali) ma non specifica “dopo quanti anni” ma specifica chiaramente per persone che hanno VIAGGIATO in paesi dichiarati infetti, con questo si intende nel breve periodo e non sicuramente nell’arco dei 7 anni precedenti.

      L’unica cosa di cui preoccuparsi è di poter dimostrare che il domicilio del bambino sia in Italia e per questo credo tu non abbia problemi, inoltre per esperienze personali di miei conoscenti che hanno viaggiato in paesi ritenuti infetti ti posso dire che non è mai stato richiesto di esibire vaccinazioni di alcun tipo. Qui puoi leggere le specifiche per il certificato vaccinazione febbre gialla del ministero degli affari esteri thailandese.

      PS: Io sentirei anche l’ambasciata thailandese di Roma. Ciao.

    • stefania lupano Scrive:

      Grazie Fausto, gentilissimo! Seguirò i tuoi consigli. Buona giornata

      stefania

    • Admin-Fausto Scrive:

      Prego Stefania, buona Thailandia.

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