Come aprire un conto corrente bancario in thailandia.

14 Commenti

Aprire un conto corrente bancario in Thailandia.



(Aggiornato il 08/07/2016)
Partiamo subito nel chiarire un punto fondamentale: le possibilità e le regole per aprire un conto bancario in Thailandia cambiano da paese a paese, da banca a banca, a volte anche da impiegato a impiegato e sicuramente anche da quanto si intende versare come primo deposito.

Ci sono migliaia di testimonianze di persone che hanno aperto conti correnti semplicemente con il visto di arrivo valido 30 giorni, alcuni invece si sono sentiti rispondere che in Thailandia non è possibile aprire un conto corrente solamente con il visto di arrivo valido 30 giorni, qualcuno ha aperto un conto corrente semplicemente con un visto turistico di lunga durata anche alla Bangkok Bank una della maggiori banche thailandesi…




 
Quindi tenete bene a mente che non c’è una regola fissa….ci sono solo delle condizioni diverse… e che le banche thailandesi non hanno tutte una stessa politica di gestione.

Un esempio piu concreto, vi presentate alla Bangkok Bank avete solo il visto di arrivo valido 30 giorni, l’impiegato che vi riceve si trova davanti una persona in canottiera della Chang Beer e infradito che richiede l’apertura di un conto bancario e l’impiegato dopo avervi elargito un sorrisino e pensando tra se e se: esci e non farmi perdere tempo che tre 15 minuti la banca chiude, vi risponde garbatamente che non è possibile, ma voi insistete e specificate la vostra intenzione di trasferirvi a vivere in Thailandia e che avete bisogno di trasferire i vostri soldi che per un primo deposito potrebbero essere di 2 milioni di baht (circa 50 mila euro), ecco vi posso garantire che troveranno il modo di aprirvi un conto corrente anche se siete clandestini.

Gli stranieri (in Thailandia chiamati anche “farang”) sono classificati in quattro gruppi: residenti permanenti in Thailandia, gli stranieri con un permesso di lavoro, gli stranieri con un visto di lunga durata (non-immigrant) come ad esempio gli studenti stranieri internazionali con un visto annuale e gli stranieri con visto turistico.

Tutti questi gruppi specifici, per aprire un conto corrente sono tenuti a mostrare dei documenti che variano a seconda dei gruppi, ma come specificato all’inizio di questo articolo ogni cosa è relativa, la cosa sicura è che uno straniero residente che può dimostrare di avere la residenza in Thailandia oppure uno straniero con un permesso di lavoro, non avrà mai nessuna difficoltà per aprire un conto corrente bancario thailandese, in qualsiasi banca ci si rivolga, in qualsiasi paese e con qualsiasi impiegato, a meno che l’impiegato che vi si presenta davanti non sia la vostra ex ancora incacchiata nera perché l’avete lasciata per una donna più giovane.

Se siete in Thailandia solo con un visto turistico di lunga durata oppure con il classico visto di arrivo valido 30 giorni, potreste avere delle difficoltà, specialmente in grandi gruppi bancari come ad esempio la Bangkok Bank o la Siam Commercial Bank, ma anche in questo caso ci sono persone che confermano di aver aperto un conto corrente con la Siam Commercial Bank nella città di Pattaya con un visto di arrivo mentre altre non ci sono riuscite ad esempio a Bangkok.

In che banca thailandese rivolgersi:

Per poter ovviare a questo problema potete fare una cosa molto semplice, rivolgetevi alla Kasikorn Bank, questa banca accetta di buon grado uno straniero anche solo con un visto di arrivo che intende aprire un conto corrente bancario, vi chiederanno il passaporto, vi faranno firmare qualche foglio, vi chiederanno un primo deposito che si aggira intorno ai mille baht (circa 25 euro) e uscirete dalla banca con il vostro conto corrente attivo.

I tipi di conti correnti in Thailandia:

Conto di risparmio in baht Thailandese.

Conto corrente bancario.

Conto di deposito in valuta estera.

Conto bancario affari (Business).



Questa lista di diverse tipologie di conti correnti, si riallaccia al discorso precedente e qui la questione si fa più restrittiva, perché aprire un conto di risparmio non è la stessa cosa che aprire un conto corrente bancario e i due conti sono diversi fra loro anche in fatto di documenti da presentare e chi può aprirli, ovviamente un conto corrente bancario per lavoro (business) non può essere aperto da chi non ha un permesso di lavoro.

Conto di risparmio in baht Thailandese:

Il tipo più comune di conto corrente thailandese “il conto di risparmio”.

Uno straniero non residente può essere in grado di aprire un conto corrente senza permesso di lavoro, si dovrà fornire il proprio passaporto e una lettera di raccomandazione dalla propria ambasciata in Thailandia.

Documenti richiesti:

Passaporto e visto valido.

Permesso di lavoro.
(Alcune banche per aprire un conto corrente lo richiedono espressamente, alcune sorvolano a seconda dell’importo del primo deposito, altre non lo chiedono per niente).

In mancanza del permesso di lavoro una lettera di raccomandazione dell’ambasciata italiana in Thailandia.
(La lettera di raccomandazione dell’ambasciata non tutte le banche la richiedono ma in qualche banca è stata richiesta).

L’importo minimo del primo deposito per aprire un conto corrente di risparmio in baht thailandese può variare fra i 500/1000 baht (circa 10/25 euro).

Il titolare del conto corrente di risparmio riceverà una carta di debito della banca che permetterà di depositare e prelevare fondi dal proprio conto corrente presso gli sportelli bancomat.

Conto corrente bancario:

Questo conto può essere più complicato da aprire anche dovuto dal fatto che viene assegnato un libretto di assegni.

Documenti richiesti:

Un passaporto valido.

Permesso di lavoro.
(senza il quale non potrà essere aperto il conto, ma anche qui non è un requisito fisso)

Richiesto un minimo deposito.

Conto di deposito in valuta estera:

Questo è un conto bancario che offre la possibilità di gestire diverse valute estere.

Documenti richiesti:

Un passaporto valido.

Può essere richiesta una lettera di raccomandazione dell’ambasciata del paese di origine del richiedente.

Inoltre può essere richiesta una lettera di raccomandazione del datore di lavoro, dalla banca estera, oppure un estratto conto bancario dal paese di origine del richiedente.

Richiesto un minimo deposito.

Conto bancario per affari (business):

Questo tipo di conto corrente viene aperto solo a chi ha interessi lavorativi e di affari in Thailandia, a chi possa dimostrare essere titolare di una società, di un’azienda o di essere partner ecc ecc…e ovviamente solamente per chi è in possesso di un permesso di lavoro.

Documenti richiesti:

Passaporto e visto valido.

Permesso di lavoro.

Per aprire un conto corrente bancario per affari in Thailandia sarà necessario presentare tutti gli incartamenti societari richiesti.

Si raccomanda di rivolgersi ad un commercialista per seguire l’intero procedimento.

Online banking:

La maggior parte delle banche thailandesi offrono anche l’Internet banking per controllare il proprio conto ed eseguire dei movimenti direttamente online ma non tutte le banche a seconda delle “condizioni” del richiedente straniero danno accesso a questa possibilità. In caso vogliate richiedere anche questa possibilità, dovete ricordare di richiederlo esplicitamente al momento dell’apertura del conto corrente in quanto vi verrà richiesta la compilazione di moduli specifici per l’attivazione.

Il trasferimento di denaro:

Trasferire e depositare del denaro in un conto corrente in Thailandia non è un problema, potrebbero presentarsi alcuni problemi nel momento in cui si necessiti di trasferire soldi fuori dal territorio thailandese, questo dovuto anche dal fatto che le banche cercheranno di tutelare i loro interessi cercando di complicare la vita ad un possibile cliente che oltre a voler spostare dei capitali in un’altra banca voglia spostare i capitali fuori dal territorio thailandese.

Per le somme oltre i 15 mila euro circa, saranno richieste prove a dimostrazione di come questi soldi siano stati guadagnati e la documentazione che dimostri di aver pagato le tasse su questi guadagni.

Le banche thailandesi al contrario delle banche europee non utilizzano un codice IBAN ma il nome della banca e un codice denominato SWIFT.

Qui puoi trovare un articolo che riporta un elenco delle banche piu importanti e conosciute in Thailandia.

Puoi anche leggere un articolo dove viene spiegato Come trasferire soldi in Thailandia (anche in modo gratuito).


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  1. Ma nel caso si riuscisse ad aprire un conto corrente in thailandia,la banca ti da subito una carta di debito con la quale si puo’ prelevare in tutto il mondo?

    • Salve
      Se riesce ad aprire un conto corrente bancario si, ovviemente questa richiesta va specificata al momento dell’apertura del conto per evitare fraintendimenti.
      Saluti

  2. mario boehm Scrive:

    io ho aperto un conto nel 2009 con la kasikorn bank,l unica cosa che mi hannno chiesto e il passaporto e dove vivo (han fatto solo una chiamata per assicurarsi)invece ad un mio amico alla bangkok bank l hanno mandato via 😀

  3. riccardo leone Scrive:

    Salve,premesso che sono coniugato da quattro anni con una cittadina Thai e che in genere mi trattengo in Thailandia con un visto doppia entrata.
    Gradirei sapere se esiste la possibilità di aprire un conto alla Bangkok Bank.
    Premetto inoltre, che mia moglie è correntista presso tale banca e che nella stessa oramai mi conoscono da parecchi anni.
    Grazie

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Riccardo, come gia specificato nell’articolo non c’è una regola fissa… ci sono solo delle condizioni diverse… e che le banche thailandesi non hanno tutte una stessa politica di gestione.

      Di norma la bangkok bank essendo una delle maggiori banche thailandesi non prende in considerazione la possibilità di permettere ad una persona in possesso solo di un visto turistico di aprire un conto corrente, però di contro, esistono persone che ci sono riuscite, evidentemente per dei fattori determinanti diversi, magari perche garantivano in grosso deposito di liquidità, oppure perche semplicemente l’amministratore delegato di una specifica succursale lo permetteva.

      Essendo lei sposato con una thailandese correntista alla bangkok bank e visto che lei è sconosciuto gia da diversi anni la cosa potrebbe essere fattibile magari anche con il supporto di sua moglie.

      La cosa piu semplice che può fare è semplicemente recarsi alla sua filiale e chiedere 🙂 Saluti.

  4. Buongiorno,
    volevo sapere se ad uno straniero (residente o meno) che apre un conto in Thailandia vengono corrisposti interessi (o vi sia la possibilità di investire in ‘conti bloccati’ per 6 mesi o un anno che garantiscono interessi).

    Grazie mille e buona giornata

    • Admin/Fausto Scrive:

      Risposta affermativa per tutte e due le domande. Saluti.

    • Filippo Scrive:

      Buongiorno, scusate la domanda ma a quanto ammonterebbero i tassi di interesse sui conti corrente?
      Vi ringrazio per le tantissime info…
      Saluti Filippo

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Filippo, generalmente sono intorno al 1.50/2.00 percento ma dipende da diverse questioni, se è un conto deposito e per banche differenti può essere anche più alto, dipende se è un conto personale oppure no, alcune banche rilasciano interessi più alti anche a seconda della cifra depositata. Ciao

  5. Alessandro Scrive:

    Supponiamo di riuscire ad aprire un conto bancario (con un visto turistico di 30 giorni). Ora sul conto voglio far arrivare del denaro proveniente da un sito di scommesse internazionale. Sapete se a quel punto il governo o la banca mi chiederebbero di pagare le tasse su quel movimento?

    Grazie

  6. Sono tornato dalla thailandia la prima settimana di Febbraio:
    ecco la mia esperienza: Kasikorn Bank, Siam Commercial Bank, TMB bank e la Krungsri (Bank of Ayudhya) mi hanno chiesto, oltre il passaporto anche il permesso di lavoro. Senza il permesso non potevano procedere. Alla Bangkok Bank ancora non ci ho provato ma credo sara’ la stessa cosa. Penso che in thailandia le cose siano cambiate da come avete descritto voi

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Fabio, a tutt’oggi sia nel web che su facebook ci sono migliaia di testimonianze di persone che aprono conti correnti anche solo con un permesso di ingresso di 30 giorni. Come specificato nell’articolo “non c’è una regola fissa…ci sono solo delle condizioni diverse… e che le banche thailandesi non hanno tutte una stessa politica di gestione.” Ciao.

  7. Giovanni Scrive:

    Ciao, innanzitutto grazie per i preziosi consigli! Volevo chiedere se una volta aperto un conto in Thailandia bisogna poi dichiararlo in Italia, se si è residenti ancora in Italia ovviamente. Grazie mille ciao Giovanni.

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Giovanni, bhè dipende da diversi fattori, essere residenti in Italia non vuol dire essere fiscalmente residenti in Italia, dipende da dove arrivano i soldi che eventualmente deposito nel conto corrente, ad esempio se sono redditi derivanti da operazioni finanziarie, lavoro autonomo ecc ecc…!

      In linea di massima tieni presente che se non superi la soglia di 10 mila euro/anno non serve dichiarare nulla, la soglia è da intendersi come valore massimo raggiunto durante l’anno di imposta, ad esempio se a fine anno nel conto corrente hai 5 mila euro ma nel corso dell’anno hai superato un saldo di 10 mila euro sei tenuto a dichiararlo. Ciao.

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