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IL permesso di lavoro per lavorare in Thailandia

57 Commenti

Permesso di Lavoro e Legge sul Lavoro.

(Work Permit)



(Aggiornato il 08/07/2016)
Uno straniero può lavorare in Thailandia se ha un visto valido e un permesso di lavoro, sempre che non violi la legge sul lavoro in materia di lavori vietati agli stranieri. Prima di poter lavorare è necessario essere in possesso del permesso di lavoro e del libretto di lavoro, che deve essere sempre tenuto sul luogo di lavoro per essere esibito in caso di controllo da parte di un funzionario dell’immigrazione.

Per poter richiedere un permesso di lavoro, il richiedente deve essere in possesso di un visto non immigrant valido, tuttavia è possibile richiedere il permesso di lavoro per ottenere un visto non immigrant B, questo perché alcune ambasciate richiedono un permesso di lavoro valido o un modulo di domanda WP2 per il permesso di lavoro come condizione per il rilascio di un visto non immigrant B.



 
IL permesso di lavoro puo essere richiesto con un visto non immigrant O oppure un visto non immigrant B, gli stranieri con un visto non immigrant O-A (pensionamento) non possono richiedere un permesso di lavoro e non possono lavorare in Thailandia.

La definizione ufficiale di “lavoro” in Thailandia è “di lavorare esercitando energia o in base alla conoscenza o meno in considerazione degli stipendi o di altri benefici.

IL permesso di lavoro è valido solamente per la mansione specificata sul libretto del lavoro, tale mansione può essere svolta solamente nel luogo/sede specificato sul libretto del lavoro.
 
SPIEGAZIONE VIDEO CONDIZIONI GENERALI (IN INGLESE):
 


Fonte video: bangkokpost.com
 

Documenti da presentare per ottenere un permesso di lavoro:


Da parte del richiedente:

1 Modulo richiesta permesso lavoro compilato e firmato dal lavoratore.

2 Fotocopia Departure Card TM.6 (una volta entrati in Thailandia)

3 Mappa della posizione geografica della società (anche eventuale foto) firmata dall’amministratore delegato o dal titolare.

4 Copia del passaporto del dipendente straniero (ogni pagina) inclusa la pagina che mostra il visto non immigrant,in questo caso è il dipendente che deve firmare ogni pagina (con inchiostro blu).

5 Certificato Medico di buona e robusta costituzione richiedibile in ospedali governativi e cliniche autorizzate.

6 3 fotografie a colori del lavoratore dipendente (5cm x 6cm)

7 Copie autenticate (e tradotte in Thailandese se la lingua e’ diversa dall’Inglese o Thailandese) dei certificati di formazione (laurea o diploma) e le qualifiche per il lavoro.

8 Certificato di matrimonio (se sposato con una thailandese). Questo include fotocopie degli originali firmate, carta di identità della moglie thailandese ed eventuali certificati di nascita dei bambini e di registrazione della famiglia.

9 Modulo compilato per la ritenuta fiscale sulle imposte del reddito personale. (solo per rinnovo)

Da parte della società che assume:

1 Lettera di assunzione da parte della ditta firmata dall’amministratore delegato o dal titolare.

2 Copia del Certificato di costituzione della società (Memorandum of associations and shareholder list) e una copia dell’elenco dei soci firmata dall’amministratore delegato o dal titolare.

3 Rapporto di revisione del bilancio dei precedenti 3 anni, se non disponibile si dovrà motivare la mancanza dimostrando che la società ha meno di 12 mesi, sempre firmato dall’amministratore delegato o dal titolare.

4 Rapporto scritto contenente le indicazioni dei lavori svolti dai dipendenti e una dichiarazione che i lavori svolti rispettino le condizioni riportate sul libretto di lavoro firmato dall’amministratore delegato o dal titolare.

5 Mappa della posizione geografica della società (anche eventuale foto) firmata dall’amministratore delegato o dal titolare.

6 Certificato VAT (Value added tax) Phor Phor 20

7 Modulo compilato per la ritenuta fiscale sulle imposte del reddito Phor Ngor Dor 1.

Alcune condizioni che possono permette il buon esito per il rilascio di un permesso di lavoro:




 
Di seguito ci sono una serie di condizioni per le quali un permesso di lavoro puo essere concesso, assieme a queste condizioni verrà tenuto conto anche l’idoneità del lavoratore e le qualifiche del lavoratore straniero per la posizione di lavoro richiesta, queste ultime sono tenute in considerazione perché come spiegato anche in precedenza, alcuni lavori per gli stranieri sono proibiti e perché per certe posizioni lavorative, l’azienda deve dimostrare di non poter fare a meno di assumere un lavoratore straniero a discapito di un lavoratore thailandese.

– L’azienda (datore di lavoro) deve avere un capitale sociale versato interamente di 2 milioni di Baht per l’assunzione di un dipendente straniero, ulteriori 2 milioni di baht per ogni altro straniero che si intenderà assumere (fino ad un massimo di 10 persone).

– Se il capitale sociale della società è inferiore a 2 milioni di baht, l’azienda può assumere uno straniero se il totale delle imposte sul reddito pagate (le tasse) sono state di almeno 5 milioni di baht negli ultimi 3 anni.

– Se l’azienda ha effettuato esportazioni che hanno portato in Thailandia entrate di 3 milioni di Baht nel bilancio dell’anno precedente, il datore di lavoro può assumere uno straniero per ogni ulteriori 3 milioni di baht fino ad un massimo di 3 persone.

– Se il datore di lavoro ha almeno 50 dipendenti Thai per lavoratore straniero, fino ad un massimo di 5 dipendenti stranieri.

Il Dipartimento del lavoro thailandese potrebbe rilasciare o rinnovare i permessi di lavoro indipendentemente dai criteri di cui sopra, quando l’individuo straniero rientri in una delle seguenti condizioni:



– Lavoro come rappresentante di commercio internazionale sul controllo di qualità dei prodotti, acquisti o di indagini di mercato.

– Lavoro come consulente di gestione sulle tecnologie, di investimento o di revisore interno.

– Rappresentante di agenzia turistica per portare turisti stranieri in Thailandia.

– Lavoro in un istituto finanziario internazionale avallato da una banca di Thailandia.

– Lavoro in una organizzazione non-profit a titolo temporaneo.

– Imprenditore in progetti per enti pubblici o imprese pubbliche.

– Lavori e affari che in genere richiedono l’impiego di materie prime locali.

– Lavori nel settore delle esportazioni thailandesi.

– Lavori in aziende che creano tecnologie per la Thailandia.

– Lavori in settori dove non si riesca a trovare lavoratori specializzati thailandesi.

– Se si dispone di cittadinanza thailandese.

– Se si lavora in zone con carenza di manodopera thailandese.

– Se lo straniero risulti sposato con una donna thailandese con un lavoro onesto.

Contratto di Lavoro:



I diritti e i doveri del datore di lavoro e del lavoratore sono generalmente regolati dalla legge sulla protezione del lavoro e dal codice civile commerciale. In generale, secondo le leggi sul lavoro in Thailandia, un accordo tra il datore di lavoro e il lavoratore non può essere inferiore rispetto ai minimi o ai requisiti stabiliti dalla legge.

Il periodo massimo di prova ammesso dalla legge thailandese sul lavoro è di 120 giorni, tutti i datori di lavoro sono tenuti per legge a fornire almeno 13 giorni festivi ufficiali all’anno, e sei giorni di ferie dopo almeno un anno intero di lavoro.

Secondo la legge sul diritto del lavoro in Thailandia un dipendente ha diritto a un congedo di malattia annuale di 30 giorni lavorativi all’anno, con retribuzione piena. Le donne in gravidanza, oltre al congedo di malattia, hanno diritto a 90 giorni di congedo per maternità (incluse le ferie), di questi 90 giorni, 45 dovranno essere retribuiti a stipendio pieno.

Risoluzione del Contratto di Lavoro:



La cessazione del rapporto per giusta causa, che permette al datore di lavoro la risoluzione del contratto di lavoro senza preavviso e/o compensazione, è disciplinata dalle disposizioni di legge sezione 583 del Codice Civile e Commerciale e la sezione 119 della legge sulla tutela del lavoro che comprende: colpa grave, disobbedienza, disonestà o atto criminale come ad esempio il furto. Quando vi è cessazione del rapporto senza giusta causa, è obbligatorio ai sensi della legge sul lavoro, che il datore di lavoro versi una tantum al dipendente in base all’anzianità di servizio ininterrotta:

Da 120 giorni ma meno di 1 anno l’importo è di 30 giorni
1 anno ma inferiore a 3 anni, l’importo è di 90 giorni
3 anni ma meno di 6 anni, l’importo è di 180 giorni
6 anni ma meno di 10 anni l’importo è 240 giorni
10 anni e oltre 300 giorni

In caso di dimissioni o risoluzione del contratto, è obbligatorio (in qualunque caso) restituire il permesso di lavoro entro 7 giorni dalla data di cessazione del rapporto lavorativo. Questa responsabilità è esclusivamente del lavoratore e non del datore di lavoro o dell’azienda, quindi in caso di mancata osservanza di questa norma, sarete ritenuti responsabili a tutti gli effetti.

Ricordatevi sempre che una volta cessato il rapporto di lavoro con una azienda, oltre che dover richiedere un nuovo permesso di lavoro, verrà richiesta una lettera di raccomandazione dell’azienda per la quale si lavorava e questo sarà un particolare che verrà tenuto abbastanza in considerazione sia da chi dovrà concedervi il nuovo permesso di lavoro ma soprattutto dalla nuova azienda che ha intenzione di assumervi.

Ricordo ancora, che svolgere attività lavorative in Thailandia senza un permesso di lavoro è proibito e le sanzioni per chi commette questo tipo di reato includono multe, la detenzione, la deportazione e l’inserimento nella black list (lista nera), questo significa essere inseriti nella lista degli stranieri indesiderati, di conseguenza potrà essere impedito l’ingresso in Thailandia anche fino a 10 anni.

Dati trattati da siti ufficiali come il Ministero degli Affari Esteri e Ministero del lavoro di Thailandia.


Vietata la Riproduzione.
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  1. Antonio Scrive:

    Ciao, ho 44 anni ed ho lavorato per circa 14 mesi in thailandia e sinceramente mi sono trovato molto bene, e da molti mesi che tramite internet sto cercando di trovare lavoro in thailandia, mi rendo conto che e’ molto difficile trovarlo, ma non ho la possibilita’ di andarci perche’ ho un lavoro in italia abbastanza gratificante economicamente, quindi prima di mollare tutto e trasferirmi vorrei chiaramente trovare prima lavoro in thailandia, e questo potrebbe richiedere dei mesi che attualmente non posso allontanarmi cosi’ a lungo dal lavoro. come posso fare? chiaramente con le garanzie che la thailandia chiede come soldi e tutto non ci sono problemi. scusa se sono stato un po’ lungo ma sono un po’ disperato. anticipatamente ringrazio Antonio.

    • Salve Antonio. Trovare lavoro in thailandia vivendo in italia non è proprio cosi semplice, sicuramente avendo lavorato in thailandia per 14 mesi ci dovrebbero anche essere anche dei buoni contatti in loco per poter chiedere eventuale supporto. Ad ogni modo dipende anche molto dal background che uno possiede, eventuali lingue conosciute ecc…che lavoro ha svolto per 14 mesi in thailandia ? come mai è tornato in italia? da cosa è dovuto il suo motivo di disperazione scusi ?…si potrebbe pensare anche nel chiedere un periodo di aspettativa alla propria azienda, ho conosciuto diverse persone che hanno iniziato a vivere in thailandia grazie a questa possibilità. Un’altro consiglio che posso dare è sicuramente di preparare un curriculum correttamente configurato in lingua inglese e poi iniziare a contattare aziende in Thailandia che rispecchino le proprie esperienze lavorative.

      Può anche leggere l’articolo dove sono elencate aziende italiane presenti in Thailandia ed anche l’articolo che raggruppa i migliori siti web e gruppi linkedIn per cercare lavoro.

      Un’altro fattore da tener presente è che cercando lavoro in thailandia restando in italia si avranno sempre molti punti a sfavore di un eventuale concorrente che essendo gia in thailandia in caso venga contattato dall’azienda può presentarsi di persona al colloquio e sicuramente un’azienda prima di contattare un residente fuori dal paese valuterà di contattare prima una persona in loco. Saluti

    • Antonio Scrive:

      Salve, innanzitutto la ringrazio per avermi risposto ed anche in maniera molto chiara.
      Allora io ho lavorato in Thailandia per conto della mia azienda, quindi son dovuto rientrare per forza finito il mio lavoro.

      si, ho abbastanza contatti in thaialndia, ma chiedendo di persona ad i vari Manager che ho conosciuto li mi hanno sempre risposto che loro (chiaramente) preferisco prima i Thailandesi, quindi mi sono scoraggiato abbastanza.

      Il motivo della mia disperazione e dovuto al fatto che sono mesi che scrivo o chiamo aziende in thailandia ma con esito sempre negativo o addirittura senza risposta, credo che per il mio lavoro anche se in via di sviluppo in Thailandia sara’ difficile realizzare il mio sogno.

      Io sono un tecnico di Impianti chimici ed ho un’esperienza di 20 anni sul settore, parlo l’inglese discretamente anche perche’ la mia azienda non mi manderebbe da solo in giro per il mondo da solo, sono stato anche in Cina, Korea, India e Grecia. ma la vita Thailandese e le persone thailandesi (non parlo di donne so che tutti pensano subito a questo) sono persone particolari e vivono una vita molto tranquilla che ne vale la pena provare.

      Ringrazio ancora di avermi risposto e provero’ a cercare nel sito che hai consigliato.

      Saluti
      Antonio

    • sign antonio , mi contatti se ha piacere e mi spieghi bene il suo lavoro , potrei avere una proposta per lei. buona domenica,

    • Antonio Scrive:

      Ciao, scusa ma per problemi di lavoro ho letto solo oggi la vostra risposta, posso sapere se quella proposta di cui avete scritto e ancora valida? ed in piu’ come posso contattarla? se vuole non ho problemi anche a chiamarla telefonicamente.
      In attesa di una vostra risposta la ringrazio anticipatamente. Antonio.

  2. Gentili Signori,
    i vostri articoli sono sempre molto belli e le risposte precise.
    Vorrei porvi una domanda, ma non so se questo è il posto giusto.
    Mi hanno offerto un lavoro a Bangkok come dirigente di produzione per un’azienda italiana con circa 35 dipendenti. E’ molto lungo il processo per ottenere tutti i permessi? La vita a Bangkok è tranquilla? Qual è la retribuzione media di manager italiani che lavorano a Bangkok?
    Grazie per una vostra eventuale risposta.

    • Fausto Scrive:

      Salve Paolo. Il processo per ottenere il permesso di lavoro non è molto lungo ma ad ogni modo se l’azienda ha scelto di puntare su di lei ed è seria le pratiche dovrebbe sbrigarle l’azienda stessa ovviamente senza costi per il dipendente ! Per quanto riguarda il salario ti posso riportare gli stipendi medi segnalati dalla ADECCO recruitment of thailand del 2011 che segnala per la tua posizione 40/80 mila baht, l’aumento dello stipendio base dipende dagli anni di esperienza dai titoli di studio e dalle lingue parlate.

      Da ricordare che lo stipendio è una questione non facile da definire, dipende tutto dall’esperienza del candidato e da quanto il candidato stesso sa di valere nel suo ambito di lavoro.

      Qui puoi vedere il link diretto alla scheda.

      Dipende da cosa si intende per “vita tranquilla” se parliamo di sicurezza siamo a buoni livelli ovviamente i pericoli ci sono come in tutte le altre grandi metropoli del mondo, se invece parliamo di traffico e aria pulita credo sia una delle città da evitare in assoluto!

      Da tenere presente anche da quale città si arriva, è ovvio considerare il fatto che se una persona arriva da una città come roma o milano avrà meno difficoltà nell’ambientarsi in una città caotica come bangkok se invece si arriva da qualche paesino di provincia, abituati alle notte silenziosa e al giorno tranquillo si potrebbero avere un pò di difficoltà. Saluti

  3. Da sette anni la mia compagna thai,con cui ho anche una bimba di 5 anni,gestisce un piccolo negozio di scarpe e abbigliamento.Io vorrei aiutarla nel lavoro,spesso sono gia’li’a vendere da solo(sicuramente rischiando)e premesso che non siamo sposati perche’ in attesa di separazione-divorzio,ho delle possibilita’ di richiedere il permesso di lavoro?Il motivo e’di restare insieme alla mia famiglia,mentre adesso sono costretto a lavori stagionali in Italia nel settore alberghiero per il periodo estivo.In attesa di un cortese riscontro della presente,distinti saluti

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Luigi. Per poter richiedere un permesso di lavoro si deve essere sponsorizzati da una ditta disposta ad assumerti e a fornire tutti i documenti necessari per ottenerlo. L’altra alternativa è aprire una company a tuo nome per il negozio e richiedere il permesso di lavoro. Saluti

  4. ermes valdi Scrive:

    Buongiorno, espomgo la mia situazione e chiedo un consiglio per fare le cose nel migliore dei modi rispettando le regole.
    Sono sposato con una thailandese da 7 anni, risiediamo in Italia dove lavoriamo, abbiamo trovato un bel locale in thai in cui aprire una caffetteria con aperitivi, abbiamo circa 1.200.000 baht su dei conti in thailandia. Mia moglie ha anche una casa di sua proprieta’. Quale iter mi consigliate di seguire???? Dovremmo venire a vivere in Thai verso ottobre 2013 quale iter e’ il migliore da seguire???? visto non immigrant “o” per ricongiungimento familiare e poi richiesta del work permit…. oppure il nn immigrant b per una anno con multiple entry e poi richiesta del work permit????

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Ermes, bhe se avete intenzione di aprire un’attività in thailandia per ottenere un visto non immigrant B prima bisogna aprirla l’attività 😀 Quindi prima tornate in thailandia e aprite attività e poi richieda il work permit, molto dipende anche a chi viene intestata la società e/o in quale percentuale e se lei ha intenzione di lavorarci . Il miglior consiglio, visto che mi sembra non siate pratici di burocrazia thai, è quello di rivolgersi ad un bravo commercialista che vi indirizzi, almeno all’inizio, sulla strada giusta. Saluti.

    • grazie per la risposta, l’ idea era quella di andare in Thai con un visto qualunque, sopraintendere ai lavori per l’ apertura…. e poi in seguito regolizzare la mia posizione al fine di poter lavorare nella attivita’…. Un’ altra domanda… I birmani sono soggetti alle regole a cui siamo soggetti noi???? O hanno agevolazione come paese confinante??? vedo un sacco di aziende con inuumerovoli birmani che svolgono anche lavori teoricamente preclusi agli stranieri… es. muratore.

  5. Massimo Scrive:

    Buongiorno,io vorrei aprire una company in thailandia,ma la mia domanda e’ questa: per fare i documenti di lavoro che differenza c’e’ se mi devono assumere o aprire una company? Cioe’ l’iter e’ uguale o cambia qualcosa in termini di numero di documenti e di tempi burocratici e magari di costi? E poi posso aprirla da solo,nel senso che non sia sposato o c’e’ bisogno del matrimonio?

  6. Nicola Peluchetti Scrive:

    Cioa, io devo andare in Thailandia per lavorare come programmatore, mi hanno spedito tutte le carte, ora devo andare in consolato vero?

    • Admin/Fausto Scrive:

      Si, con tutte i documenti per ottenere il visto non immigrant B. Saluti.

    • Salve fausto…. vorrei sapere se i birmani sottostanno alle regole sulle immigrazione valide per noi oppureno.. in quanto appertenenti al asean… Grazie…

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Ermes. No i Birmani per certi aspetti hanno degli svantaggi mentre per altri aspetti dei vantaggi, da tenere in considerazione anche la situazione politica tra Thailandia e Myanmar che molto spesso viene utilizzata per non rispettare la legge e gli accordi tra i due paesi a discapito dei cittadini birmani, quindi in questo caso la “legge” viene presa in considerazione fino ad un certo punto e molto spesso viene interpretata a seconda delle esigenze.

  7. Grazie della risposta… ma rimango confuso…. mia moglie vuole aprire una azienda in Thailiandia (lei e’ cittadina thai) potrebbe assumere dei birmani??? vorremmo rispettare le regole… io sarei un non lavoratore con un visto turistico. almeno sino alla formazione della company… poi provvederei a fare richiesta di visto e work permit… Avremmo optato per dei lavoratori birmani in quanto secondo mia moglie piu’ affidabili dei thai.

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Ermes. Bhe se avesse specificato prima le sue intenzioni magari avrebbe ricevuto una risposta più precisa. Se vuole assumere dei birmani non c’è nessun problema, ovviamente secondo le norme vigenti thailandesi per l’assunzione di personale. Che i birmani siano più affidabili dei thailandesi se ne potrebbe discutere per due settimane, certo è che hanno una “marcia” in più rispetto ai thailandesi. Saluti.

  8. Salve, avrei bisogno di un’informazione.
    Ho ricevuto un’offerta di lavoro da un’azienda italo-thailandese.
    L’offerta prevede però che le spese legate a visto e working permit siano inizialmente sostenute da me, e solo al termine del primo anno di lavoro rimborsate dall’azienda.
    La mia domanda è la seguente: dal momento in cui entrassi in Thailandia con un visto non-inmigrant B, di quali ulteriori visti o permessi avrei bisogno per poter lavorare lì 12 mesi? E, soprattutto, quanti soldi dovrei anticipare di tasca mia (ovviamente al netto dei 55 euro per il non inmigrant B) per l’ottenimento di tali documenti?
    Vi sarei grato se riusciste a darmi una stima approssimativa di tali costi.

    Un cordiale saluto.

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Fedor, una volta che avrà ricevuto i documenti dall’azienda potrà richiedere un visto non-immigrant B in ambasciata o consolato thailandese in italia che le permetterà in seguito di poter richiedere e ottenere il permesso di lavoro il cui costo si aggira intorno ai 40/45 mila baht (al cambio attuale 1000/1100 euro). Consiglio vivamente di valutare bene questa proposta, di norma, le aziende serie non propongono questo tipo di offerte, molto dipende anche da che tipo di contratto viene proposto. Un’alternativa che spero prenderà in considerazione è di proporre all’azienda tramite una condizione specificata a controfirmata nel contratto che le spese per ottenere il permesso di lavoro verranno rimborsate da lei soltanto dopo 6 mesi di lavoro. Saluti.

  9. Gianluca Scrive:

    SALVE.Sono gia’diversi anni che giro il sud-est asiatico in cerca di lavoro e la Thailandia e’l’unico paese ideale che mi interessa per lavorare.HO un’esperienza di oltre 15 anni nel settore dei negozi di piccola distribuzione e supermercati.MI interessa lavorare presso i mini-mart 7eleven o altre company.(Commesso-assistente)Ho gia’un C.V.in inglese.Come posso fare?
    CORDIALI SALUTI.
    GIANLUCA.

  10. Antonio Scrive:

    Salve Sig. Franco spero che riesca a leggere il mio messaggio che le ho inviato qualche settimana fà, rimango in attesa di sapere come contattarla, Saluti Antonio.

  11. salve le scrivo per chiedere informazioni se è possibile aprire una piccola attività di ristorazioni a bkk,se serve per forza creare una company e a che costo,ci sono alcune offerte su internet di rilevare la licenza anche se solo per alcuni anni,ho letto 3+3,grazie e arrivederci

    • Admin/Fausto Scrive:

      Cosa si dovrebbe rispondere a certe domande ? certo che bisogna aprire una company, a meno che non voglia lavorare in nero. Saluti.

  12. brambilla Scrive:

    Salve,
    sto per firmare un contratto di lavoro dipendente in thailandia con retribuzione di c.a. 55.000 THB/mese.
    vorrei sapere:
    – a quanto ammonta la tassazione su questo stipendio lordo? (quindi quale sarà il netto all’incirca)
    – tutte le pratiche burocratiche per visti e work permit le sta sbrigando la company che mi assume, io partirò dall’italia con visa tourist che poi convertirò in “non imm. B” in loco. corretto?
    – l’assicurazione medica è inclusa essendo lavoratore dipendente? o è consigliabile farne una privata per conto proprio?

    grazie in anticipo.

    • Admin/Fausto Scrive:

      Per la tassazione del suo stipendio le consiglierei di informarsi presso l’agenzia delle entrate, è un discorso molto complicato anche da spiegare si dovrebbe capire anche se sarà esente dalla doppia tassazione anche a seconda di quanto tempo risiederà in thailandia e in che modo si svolge il lavoro cioè solo su territorio thailandese e/o in altri stati ecc…!

      Per il visto non immigrant B non è corretto, l’azienda dovrebbe fornirgli i documenti prima di partire dall’Italia, in questo modo può essere richiesto il visto non immigrant B.

      Per l’assicurazione medica dipende dal contratto che le è stato proposto, se è specificatamente inclusa un’assicurazione medica nel contratto oppure no, nel caso non sia inclusa una copertura medica è sicuramente il caso di provvedere in proprio. Saluti.

  13. buongiorno a tutti.
    sto partendo per la thailandia per rimanere 6 mesi con un visto turistico, andrei ad aiutare un amico che ha un locale facendo il dj. non si tratterebbe di un vero e proprio lavoro, ma di un aiuto per mettere la musica nel locale.
    sono un po’ preoccupato perchè so che con il visto turistico è proibito lavorare, non vorrei mettermi nei guai. qualcuno mi sa dire che probabilità c’è di essere beccati e cosa si rischia davvero?
    c’è possibilità di essere “libero professionista” come disc jokey mettendosi in regola senza necessariamente farsi assumere dal bar in cui si lavora?
    grazie per le vostre risposte.

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Giuseppe, purtroppo anche se lo fai per “aiutare” un tuo amico e/o lo fai gratis è considerato sempre lavoro e con un visto turistico è illegale, si può essere arrestati ed espulsi dal paese e dover pagare una multa. Per poter lavorare legalmente in Thailandia dovresti essere assunto in regola dal locale oppure aprire una partita iva. Saluti.

    • giuseppe Scrive:

      grazie per la tua risposta Fausto!
      considerando che il mio amico non può assumermi, quale sarebbe la procedura per aprire partita iva in thailandia? sai dirmi anche i costi?
      per me sarebbe l’ideale perchè mi consentirebbe eventualmente di lavorare anche in altri locali in maniera legale.
      grazie per la tua gentile risposta.

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Giuseppe, la procedura è abbastanza complessa da spiegare qui e in ogni caso anche se capissi quale sia la procedura dovresti comunque rivolgerti ad un bravo commercialista, almeno per capire come funzionano le cose, quindi prima cosa da fare è rivolgersi ad un bravo commercialista che ti dirà tutti i documenti che servono, più o meno come spesa sei tra i 40 e 60 mila baht. Saluti.

  14. Claudio Scrive:

    Salve admin!
    Volevo chiedere , ma se mia moglie apre un piccolo ristorantino a suo nome e poi mi assume i costi sono meno elevati rispetto ad aprire una normale company con la mia partecipazione?
    Per costi elevati intendo dimostrare i 2 milioni di bath (forse uno per gli sposati) che sono comunque una bella cifra.
    Oltre a me devono lavorare altri 3 thai più lei giusto?

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Claudio, è risaputo che la tassazione per uno straniero è piu elevata rispetto ad un thailandese e ci sono delle regole molto piu restrittive da rispettare. Se il ristorante fosse intestato ad un thailandese non vi è nessun obbligo di assunzione. Saluti.

  15. Ciao, ho ricevuto un’offerta da una ditta Italiana che ha delle attività in Thailandia. Io sono un tecnico, laureato, con circa 16 anni di lavoro dipendente alle spalle. Ho moglie Thai da 5 anni e abbiamo sempre vissuto qui in Italia tornando in Thai solo 1/2 volte l’anno per le ferie.

    Attualmente ho un lavoro fisso ma sono sempre più insoddisfatto della situazione qui in Italia: crisi e stagnazione che si traducono in mancanza di opportunità di crescita, stipendi bassi ecc. Perciò ho cominciato a valutare di trasferirmi in Thai, lavorando magari per una ditta Italiana/occidentale con attività laggiù.

    Così, dopo alcune ricerche, sono approdato all’offerta di cui dicevo. Io pensavo che mi avrebbero offerto un contratto Italiano invece mi hanno spiegato subito che per loro sono in pratica una sorta di “gallina dalle uova d’oro”. Nel senso che vorrebbero assumermi con un contratto Thai, evitando così la doppia tassazione. E questo sarebbe un vantaggio non solo per loro ma anche per me (così affermano).

    Ora i miei dubbi sono: accettando un contratto Thai e non versando più contributi in Italia, che ne sarebbe della mia pensione? I contributi già versati in Italia sono riscattabili?
    E soprattutto, per fare una corretta comparazione tra la mia attuale retribuzione e quella che avrei in Thailandia, di cosa devo tenere conto? Assicurazione sanitaria privata, riscatto contributi Italiani e sottoscrizione di una polizza privata? E dei contributi versati i Thai che ne sarebbe?

    In una parola: come faccio a valutare, dal punto di vista meramente economico, se una scelta del genere mi conviene?

    Ringrazio anticipatamente chiunque avrà la voglia e la pazienza di rispondermi.

    Saluti
    Franco

  16. GIUSEPPE BARBAGALLO Scrive:

    Salve,
    sono un ragazzo di 29 anni, attualmente mi trovo in Thailandia senza visto. la mia domanda è quali sono le procedure da svolgere dopo aver trovato una azienda disponibile ad assumermi???e che probabilità posso avere di ottenerlo???

  17. antonio Scrive:

    Salve sono antonio lavoro a Bangkok da un mese e ho un work permit. Tutti i documenti sono stati fatti e tutto procede nel modo giusto ma la mia domanda è, visto che non ho firmato ancora il contratto ma soltanto quello diciamo provvisorio di prova non ho ancora capito i miei diritti lavorativi quali sono, parlo di giorni di vacanza, malattia ecc. Faccio il manager per un’azienda con sede qui a Bangkok ho un buon stipendio ma lavoro 6 giorni su 7 e non si parla di ferie devo preoccuparmi? grazie

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Antonio, magari avrebbe dovuto preoccuparsi prima di spostarsi in Thailandia. Tutto dipende anche dal contratto di lavoro che le è stato proposto e cosa vi è specificato. Le indicazioni di base per la legge sul lavoro sono che un contratto di prova può avere durata massima di 120 giorni, le ore di lavoro massime giornaliere sono 8 mentre quelle settimanali sono 48, 6 giorni di vacanza all’anno dopo aver lavorato almeno 1 anno nella stessa azienda e i normali 13 giorni di festività nazionali dovuti per legge.

      Ma ripeto tutto dipende dal contratto ed eventuali accordi presi con l’azienda. Saluti.

  18. Gianluca Scrive:

    Ciao, volevo chiedere un’informazione: io sto con una ragazza birmana che vive in Thailandia, precisamente a Patong. A Settembre la vado a trovare e volevo andare a Koh Samui per tre settimane. La mia domanda è: lei avendo il visto lavorativo per tre mesi, rinnovato da poco, puó spostarsi di localitá o ci vuole un visto speciale?

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Gianluca, si può spostare tranquillamente all’interno del territorio thailandese. Saluti.

  19. massimiliano Scrive:

    Ciao, a dicembre sarò in Thailandia. ci sono già stato per tre anni, andando e tornando dall’Italia. Siccome mi trovo molto bene, vorrei restarci per un po’ di tempo. andrò a vivere a casa di mio cugino, ho già ottenuto un visto per due mesi +30. se trovo un lavoro si può modificare il visto ? comunque se qualcuno ha qualche proposta da farmi per un attività lavorativa in Thailanda si faccia vivo 🙂

    • Admin/Fausto Scrive:

      Salve Massimiliano, no non si può modificare il visto. Se trovi un lavoro devi prima richiedere un visto non immigrant B che ti permette in seguito di richiedere un permesso di lavoro. In bocca al lupo.

  20. cristian Scrive:

    Salve,
    sono un titolare di azienda di 38 anni. La mia azienda in Italia produce macchine per il packaging, soprattutto formatori cartoni, chiudi cartoni, metti separatori alveari per bottiglie in vetro e incartonatrici. Vorrei avere deucidazioni ed eventuali proposte di collaborazione direttamente li in thailandia in modo da riuscire a portare il know how italiano su un paese che so che ha moltissima richiesta di questi tipi.
    Attendo fiducioso. grazie

  21. alessandro Scrive:

    Salve,

    mi chiamo Alessandro ho 43 anni ho un’azienda agricola e sono sposato con una cittadina thailandese,sono 7 anni che visito la Thailandia e mi piacerebbe in futuro poter fare un’attività lavorativa in loco.vorrei chiedervi informazioni dato che molti lavori sono vietati agli stranieri:facendo una società a responsabilità limitata con mia moglie potrei lavorare nel campo dell agricoltura?Anche un’altra attività che mi piacerebbe gestire é rilevare una piccola guest house,ho letto qua e là ma non ho molte informazioni, che prenderò qualora decidessi di trasferirmi, ad esempio il capitale sociale investito può essere utilizzato per l’attività stessa?Grazie, attendo fiducioso vostre risposte anche da chi vive e lavora in Thailandia.

  22. massimiliano Scrive:

    Salve. dal 2011 vado e vengo per periodi abbastanza lunghi in Thailandia. Ormai sono di casa. Conosco bene tutte le zone di Pattaya e Bangkok. Se qualcuno ha un offerta di lavoro in loco mi scriva. Sono interessato a qualsiasi tipologia di lavoro e di stipendio.

  23. Ciao a tutti, sarei in procinto di trasferirmi a Phuket a vivere con mia moglie, lei Thailandese, e lavorerei per un’azienda di Hong Kong che mi andrà
    ad erogare il salario su un conto bancario Thai….sapreste dirmi se sarò soggetto alla tassazione da lavoro dipendente regolata dal sistema fiscale Thailandese?
    Grazie in anticipo per le risposte!

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Alex, per poter lavorare in Thailandia hai bisogno di un permesso di lavoro indipendentemente da dove ti venga bonificato lo stipendio, quindi per forza di cose sarai soggetto a tassazione e regolamentazione thailandese.

  24. Alessandro Scrive:

    Buonasera a tutti , ho sentito dire che un datore di lavoro può fare un work permit part time, ovvero che lo stipendio non dovrà superare i 35 mila Bath è valido solo per 90 giorni ( poi si dovrà rinnovare ) qualcuno sa qualcosa in merito? Grazie mille

  25. Davide Scaravaggi Scrive:

    Ciao Fausto.
    Avrei una domanda tecnica: al momento mi trovo in Thailandia con un visto turistico, avrei bisogno di fare un visto immigrant non b. Mi sapresti dire quali stati confinanti mi permettono di fare tale operazione?
    (Mi suggeriscono il Laos)

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Davide, leggi su questo sito l’articolo apposito per il visto non immigrant B e troverai anche l’informazione che cerchi. Ciao.

  26. Alfredo Scrive:

    Buongiorno a tutti, vorrei trasferirmi a Chiang Mai molto presto però ho alcuni dubbi inerenti il Visto.
    La mia intenzione è quella di trovare lavoro in una multinazionale appena arrivato sul posto partendo dall’Italia senza alcun visto.
    Come funziona nel momento in cui vengo assunto? Ho sentito dire che il datore di lavoro provvederà al permesso di lavoro e visto (a sue spese?) ma che sia necessario entrare ed uscire dalla Thailandia una volta ricevuto il visto, ma non sono sicuro come funzioni il tutto.

    Resto in attesa di risposte…perchè il visto è il mio unico dubbio al momento :/ .

    Grazie mille

  27. Buona giornata Ho un work permit da una ditta THAY per un anno , la mia domanda e’ : passati i 90 giorni , debbo per forza uscire dalla Tailandia per poi rientrare onde poter avere altri 90 giorni come facevo prima ? avendo un NON IMMIGRANT B MULTIPLE. Grazie mille.

    • Admin-Fausto Scrive:

      Salve Luigi, un visto non immigrant B per condurre affari in Thailandia può anche essere esteso recandosi in un ufficio immigrazione ma per sapere cosa fare è sicuramente meglio sentire la ditta thai. Saluti.

  28. Si, se non esci dalla Thailandia prima dei 90gg allora devi fare il “90 days report” all’immigrazione. Altrimenti il conteggio dei 90gg riparte da quando rientri in Thai.

    Saluti

  29. buongiorno, Mi chiamo rocco (27 anni)scrivo dalla provincia di bolzano e dopo 2volte che sono andato in thai ho deciso di volermi trasferire.
    Oltre alla lingua italiana parlo perfettamente il tedesco e l’inglese.cordiali saluti rocco

  30. Salve a tutti, non riesco a trovare informazioni complete per togliermi dei dubbi: avrei intenzione di sposarmi una ragazza thai che al momento svolge una piccola attività in proprio come venditore in piccolo market in vari centri commerciali ; in pratica vende magliette come venditore ambulante. Vorrei sapere se una volta sposati io avrei la possibilità di lavorare per lei o con lei senza per forza aprire una company a mio nome. In ogni caso la mia disponibilità di denaro sarebbe circa di 50.000 €. Cosa posso fare con questa cifra è lavorare in Thailandia regolarmente ?

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