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Electrolux Rayong: imprigiona 100 lavoratori e poi li licenzia.

3 Commenti

Electrolux Rayong licenzia 127 operai.



L’azienda e tutto il management della electrolux di Rayong in Thailandia si rifiutano di negoziare con i rappresentati sindacali della “IndustriALL Global Union” e per far valere le proprie ragioni, imprigionano e bloccano oltre 100 operai all’interno dell’azienda per più di 8 ore, fra questi anche una donna incinta e per finire in bellezza li licenzia tutti per un totale di 127 operai.


Succedeva 11 gennaio, quando la direzione dell’azienda aveva convocato una riunione con tutti i lavoratori per offrire un bonus premio di due mesi a tutti, rifiutandosi però di accettare o discutere le richieste dei lavoratori che chiedevano degli aumenti salariali equi per tutti e un contratto a tempo indeterminato per i lavoratori già assunti da 6 mesi.

Oltre che a non accettare nemmeno la discussione, i dirigenti del gruppo hanno fatto allontanare con forza il presidente dei sindacalisti, Phaiwan Metha, portandolo fuori dall’azienda chiedendone addirittura le dimissioni.

Electrolux Rayong

Tutti i lavoratori, venuti a conoscenza del fatto, hanno deciso di protestare contro questo abuso sedendosi sul pavimento dell’azienda e fermandosi di lavorare, ecco che in quel momento vengono raggiunti e accerchiati dalle guardie di sicurezza dell’azienda che impediranno a chiunque di loro di uscire dall’azienda fino alle cinque del pomeriggio, orario in cui comincieranno a venire rilasciati uno ad uno.

127 lavoratori ritorneranno sul posto di lavoro il 14 gennaio, ritrovandosi con un preavviso di licenziamento scritto.


L’unione dei sindacalisti “IndustriALL Global Union” ha inviato una lettera indirizzata alla sede generale del gruppo in Svezia, esprimendo forte indignazione per le azioni ingiuste e per il comportamento anti-sindacale intraprese dalla dirigenza della Electrolux di Rayong.

Il segretario generale Jyrki Raina dell’unione IndustriALL Global Union, olte che a scrivere nella lettera la sua indignazione per l’accaduto, consiglia vivamente a tutta la dirigenza del gruppo Electrolux di ripristinare la situazione dei 127 lavoratori licenziati e di tornare al tavolo delle trattative per poter arrivare ad una soluzione giusta ed equa per creare un rapporto costruttivo per entrambo le parti.

Electrolux Thailandia

Esterno Electrolux Rayong

Fonte e foto: industriall-union.org


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  1. La Thailandia non e’ l’Italia…. qui i sindacati non sono come in Italia… qui si lavora davvero. Se non ti sta bene, fora dalle balle.
    Inoltre il fatto del “Sequestro” mi sembra forzato, le guardie hanno solo tenuto le persone in azienda NELL’ORARIO DI LAVORO… ale 5 (fine giornata) li hanno lasciati andare…non mi sembra un sequestro visto che io pago il tuo tempo, per lavorare e non stare seduti per terra.
    Qui la legge sull’impiego e’ molto piu’ elastica che in Italia, e menomale…. se vali bene, se non vali via.
    Facciamo inoltre attenzione…. qui la forza lavoro e’ MOLTO diversa dall’Italia, sia come skill, sia come affidabilita’ e qualita’… non paragoniamo erroneamente un lavoratore italiano a un thailandese.
    Pari diritti si…. ma anche pari doveri. e qui spesso i lavoratori dimenticano facilmente i loro doveri.

  2. Claudio Scrive:

    Licenziare i dipendenti, sarebbe più opportuno liquidare i sindacati, chi ne ha avuto a che fare in ogni paese mi può capire, io credo che il lavoro sia un accordo fra le parti tumi offri la tua prestazione e io ti pagò, la tua tutela deve essere la tua qualità non un organizzazione fuori dalle parti che non è al corrente del vero rapporto, nessun imprenditore licenzia ingiustamente, purtroppo la maggior parte dei sindacalisti non comprende la parte dovere del dipendente, la risposta e già nella parola dipendente cioè dipende non ordina o esige, se il rapporto non gli sta bene presenta le dimissioni e se ne va.
    Il sindacato non si deve preoccupare i datori di lavoro si adeguano all’offerta, tolgano dal mercato il lavoro nero, chi è d’accordo a farsi sfruttare, ma non crociate contro le aziende che per legge di mercato devono essere produttive e generare utili, con dei dipendenti innutili e troppo esigenti questo non è possibile.
    Sicuramente molte persone non saranno d’accordo con quanto ho scritto ma questa e la legge del mercato fatta dal mercato stesso.

  3. L’Elettrolux è una azienda straniera che sfrutta manodopera a basso costo in un paese che tiene a proteggere i suoi cittadini. se l’azienda non è soddisfatta della sua forza lavoro sposti la produzione altrove. In Thailandia esiste il reddito minimo garantito che è fissato dal governo per quelle mansioni che non richiedono alcun titolo di studio e non hanno alcuna esperienza e la paga minima giornaliera non può per legge essere inferiore a 300 THB.

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