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Alessandro: Giornalista Freelance Italiano Residente a Bangkok

13 Commenti

Le risposte a questa intervista arrivano da Alessandro Ursic, si è trasferito in thailandia nel 2008, lavora come giornalista freelance a Bangkok.

Ciao Alessandro, come stai? Presentati e fai veloce che passiamo alle domande serie.

Ciao, mi chiamo Alessandro Ursic, sono di Trieste ma dal 2008 vivo a Bangkok, dove lavoro come giornalista freelance per varie testate italiane (www.alessandroursic.com). Su tutte l’Ansa, la Stampa e diverse riviste. Recentemente ho anche realizzato un documentario per Rai News intitolato “L’anno nuovo della Birmania”. Negli ultimi due anni ho pian piano dedicato più tempo anche all’insegnamento dell’italiano, sia all’università sia in lezioni private, tramite l’associazione di cultura italiana Dante Alighieri.



Per quale motivo hai deciso di trasferirti definitivamente in un Paese così lontano e soprattutto perche in Thailandia?

Facevo già il giornalista in Italia, ma sembrava che le prospettive di evolvere professionalmente fossero bloccate. Sentivo che volevo provare a essere un freelance, e che l’Asia mi attirava. Non ero mai stato in Thailandia, ma come regione il Sud-est asiatico mi incuriosiva da tempo, quindi mi sono dimesso dal lavoro che avevo e sono venuto a Bangkok con un biglietto di sola andata.

Ci vuole molto coraggio ad abbandonare la propria città e iniziare una nuova vita in un paese all’estero, quale è la molla che ti ha spinto a trasferirti in Thailandia?

Mi attirava il contrasto fra tradizioni e modernizzazione, che sento tuttora. E’ stata una scelta pensata a lungo, e quindi razionale, ma c’era anche una buona parte di istinto. Ricordo di aver avuto una specie di “folgorazione” durante un viaggio in treno da Milano a Trieste, improvvisamente vedendo come molto realistica la prospettiva di un mio trasferimento. Forse c’entra il fatto che fin da piccolo, sfogliando un libro sulle “meraviglie del mondo” a casa di mio nonno, le pagine su Bangkok mi avevano fatto un effetto particolare.

Quali sono state le reazioni dei tuoi familiari e dei tuoi amici davanti alla tua decisione di trasferirti?

La mia famiglia mi ha assecondato, comprendendo che per la mia natura non ero fatto per stare in Italia. Ovviamente hanno cercato di capire se la mia scelta aveva basi solide o era pura incoscienza.

Che attività svolgevi in Italia quando hai deciso di trasferirti?

Ho lavorato per cinque anni a peacereporter.net, scrivevo di America ed Europa.

Ora, quale attività svolgi in Thailandia?

Scrivo per diverse testate italiane: Ansa, Stampa, IL, altre a rotazione. Ora sto cercando di produrre documentari miei: il mio primo, sulla Birmania, è stato trasmesso a febbraio da Rai News, inoltre insegno italiano part-time alla Bangkok University e in alcune lezioni private. Può anche capitare l’occasionale lavoro di traduzione e di doppiaggio.

In che città vivi in Thailandia? la consiglieresti?

Ho sempre abitato a Bangkok è una città elettrizzante da molti punti di vista, per chi preferisce le grandi città e si trova a suo agio in un’ambiente internazionale, la consiglierei sicuramente. Di sicuro serve una certa elasticità e capacità di adattamento, se uno non può fare a meno del cibo italiano, ha problemi con l’inglese e poca predisposizione a sforzarsi per imparare il thai, sinceramente non gli consiglierei di trasferirsi qui.

Con quali aspirazioni e con quali desideri hai abbandonato l’Italia?

Volevo conoscere una zona di mondo che mi affascinava, e al contempo continuare a lavorare nel campo che più si adattava ai miei interessi e alla mia personalità. Sentivo che era giunto il momento di mettersi in moto sul serio, per non cadere nella trappola della routine.

Molti di questi si sono realizzati?

In linea di massima sì, il bilancio è molto positivo. Lo sarebbe di più se ci fossero maggiori margini di crescita professionale con le testate con cui collaboro ma purtroppo il settore dei media in Italia, come tanti altri, è in grave difficoltà. Si fa fatica a vedere tempi migliori.

Secondo te quali sono i pregi e i difetti principali del vivere in Thailandia rispetto a vivere in Italia?

Non ho ancora trovato un paese con un migliore rapporto tra costo e qualità della vita rispetto alla Thailandia. La cortesia nei rapporti pian piano ti entra dentro e fai fatica a riabituarti quando ti trovi un impiegato rude a uno sportello qualsiasi in Italia. La Thailandia poi ti vizia in mille cose, dal massaggio a prezzi irrisori quando ti senti dolorante, all’aiuto in casa o in lavanderia. Tra i difetti, la superficialità e la scarsa curiosità dei thailandesi si fa sentire, così come la mancanza di interesse per la cultura. Insegnando all’università mi rendo conto come anche le menti potenzialmente più brillanti siano soffocate da un sistema dell’istruzione che premia il conformismo e stronca sul nascere l’originalità del pensiero.


Quali sono le maggiori differenze tra l’Italia e la Thailandia?

L’Italia è in declino e non ha più “fame”, la Thailandia invece è in crescita. Gli italiani si lamentano di tutto, i thailandesi vivono all’insegna del “mai pen rai”, in Italia dibattiamo e ci dividiamo su tutto, anche troppo. Qui c’è una “thailandesità” imposta dall’alto, anche se le divisioni politiche sono sempre più nette.

Sapresti descrivermi la cultura in Thailandia con tre aggettivi?

Nazionalista, poco coraggiosa, ignorata dalla stragrande maggioranza della popolazione.

Come è la situazione lavorativa in Thailandia per gli italiani?

Ci sono diverse piccole aziende, il settore della ristorazione e quello alberghiero continuano a richiamare gente. Negli ultimi anni stanno arrivando sempre più giovani, magari solo per uno stage, poi capiscono in fretta che stanno meglio qui che in Italia e se sono motivati riescono a trovare una via per stare qui, facendosi le ossa.

Cosa ti ha lasciato l’Italia?

La capacità d’analisi, l’elasticità mentale, la capacità di apprezzare una buona conversazione.

Cosa ti manca dell’Italia?

Alcuni cibi, capita a tutti. In Thailandia mangio italiano molto raramente, al massimo mi cucino una pasta, mi manca il comprare formaggi, salumi e una bottiglia di vino, trovarsi con gli amici a casa, mangiare un gelato. Ecco, passeggiare se ne ho voglia, senza morire di caldo, quello mi manca.

E’ stato difficile l’impatto con la cultura e la realtà asiatica?

No. Mi sono sentito da subito nel posto giusto per la mia personalità, in un certo senso è stato amore a prima vista. C’è voluto un pò per far emergere però anche quello che non mi piace. Per molti aspetti, io e la Thailandia siamo poco compatibili, io sono schietto, sarcastico, razionale. Al concetto del “salvare la faccia” non mi abituerò mai davvero, cosa che per i thailandesi è importante.

Molti italiani sognano di trasferirsi e vivere in Thailandia, da parte tua cosa ti senti di consigliare?

Di pensarci bene prima di farlo, valutare i propri punti di forza e quelli deboli. Non è per niente automatico che qui, come dappertutto, si riesca a trovare la propria dimensione.

I costi per vivere in thailandia secondo te sono molto diversi dall’Italia?

Se ci si adatta a uno stile di vita più informale, sì. Io mangio thailandese quasi ogni giorno, almeno una volta, vado in motorino in giro per Bangkok, la benzina costa la metà, qualsiasi riparazione ha un costo irrisorio rispetto all’Italia. Non pretendo di bere vino e alcool ogni sera. Qui con 600 euro al mese si può anche vivere bene, molto meglio di molti thailandesi, anche meno, abitando in provincia ma non se si vuole continuare a vivere “all’italiana”.

Confrontando il tuo stile di vita che avevi in italia a quello di adesso in Thailandia è cambiato qualcosa?

In tre anni qui ho conosciuto più persone, anche ottimi amici, di quanti ne avevo conosciuti in sette anni a Milano, o persino nella mia Trieste. Le mie giornate sono sempre pienissime, sento sempre che sto imparando qualcosa, che non mi siedo mai, il tempo vola, mentre in Italia passava lentamente.

Potresti descriverci una tua giornata tipo?

Mi alzo alle 8, controllo le notizie del Sud-est asiatico ma anche del resto del mondo, le e-mail. Se mi posso concedere del tempo libero, più facile trovarlo in tarda mattinata, magari mi concedo un massaggio, mi rilasso suonando la chitarra, faccio la spesa. Al pomeriggio e spesso anche dopo cena, a causa del fuso orario, sono al computer per lavoro, può capitare di finire anche alle due di notte. Se ho finito di lavorare, alla sera esco con gli amici o resto a casa e leggo un libro.

Potendo tornare indietro rifaresti questa scelta di vita?

Sì. Anzi, avrei dovuto farla ben prima.

Raccontaci una cosa incredibile che ti è capitata in Thailandia:

Sono arrivato il giorno prima che le “camicie gialle” occupassero per una settimana l’aeroporto di Bangkok nel novembre 2008 e fino a 48 ore prima ero a Milano e mi sono ritrovato in quella scena al limite dell’assurdo. Quello, e il trovarsi con il centro della città occupata dai “rossi” per oltre un mese nel 2010: più incredibile di così…

Salutandoti e augurandoti buona fortuna ti chiedo un’ultima domanda, la cosa piu bella che hai trovato in Thailandia secondo i tuoi gusti personali:

Cibo delizioso ovunque!

Ciao Alessandro e in bocca al lupo.


Vietata la Riproduzione.
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  1. samanta Scrive:

    ciao, vorrei venire in thailandia dal 18 luglio al 3 agosto, volevo atterrare a bangkok, girare per qualche giorno nei dintorni e poi terminare la vacanza a koh phangan. adoro la cultura orientale, il cibo orientale, mischiarmi con la gente del posto, e fare immersioni. mi daresti qualche dritta su come gestie il tour?grazie mille!!!!!! ah ovviamente tutto tourist fai da te!!!!

  2. samanta Scrive:

    mi cosigli qualche vaccino? su internet si trovano pareri discordanti!!! grazie

    • Salve samanta. Per la thailandia non vi è nessun obbligo di vaccino ma solo “consigliati”. Tutto dipende dalle zone che andrai a visitare, dalle tue abitudini alimentari e altri piccoli accorgimenti. Se proprio vuoi partire con meno pensieri ti consiglierei il vaccino per l’epatite A ed E ma io personalmente non ho mai eseguito nessun tipo di vaccino tenendo presente però, che non ho mai frequentato zone ad alto rischio come ad esempio città al confine con cambogia o vietnam !

  3. francesco Scrive:

    ciao Alessandro piacere di conoscerti. volevo dirti che io in thai ci vengo spesso e mi voglio stabilire li. anche se in italia vengo stipendiato dalla municipalizzata non me ne frega più niente di stare in italia. xche fra qualche tempo i soldi non basteranno più. le tasse, il carburante, tutto diventa caro all’inverosimile, e l’avevo capito da moltissimi anni che andava a finire cosi. un’amico che già tiene un bar a Puket mi consiglia di fare come lui a Puket. che mi consigli? o mi trasferisco a bangkok? grazie e buona pasqua. a risentirci. ciao.

  4. asorrosa Scrive:

    Ciao Alessandro,
    sono tornata da poco da un viaggio in Thailandia dove mi sono fermata per 29 giorni. Sono stata per 10 giorni a Bangkok poi con treno e vip bus sono andata al mare e a nord, a Chian Mai. Ho vissuto come e fra i tailandesi e nonostante la difficoltà della lingua mi sono fatta degli amici.
    Sono pensionata ed ho potuto apprezzare la libertà di vita, sotto ogni aspetto, dai tanti mezzi di trasporto, dalla scheda telefonica senza dare le generalità e soprattutto i prezzi!!!!! con la mia pensione potrei vivere agiatamente.
    Non mi dilungo oltre……vorrei trasferirmi e avrei bisogno di avere informazioni. Puoi aiutarmi? Ti lascia la mia mail asorrosa2012@email.it

    • Selfmademan Scrive:

      asorrosa,Salve, Innanzitutto possiamo vederci in wec/cam,cosi poi instauriamo una discussione con conoscenza ,ok !!?
      Mio Alias WANNASUKHO1,

  5. silver account Scrive:

    Io penso che l’euro si è deprezzato del 30% quasi negli ultimi anni..fai te..Con la crisi gli aumenti ci sono ovunque (basta pensare al greggio ed a tutto ciò che si porta dietro) non solo in Thailandia (non so ad esempio in Italia per vivere ti sembra che facendo le stesse cose del 2005 paghi uguale? )I discorsi sono che a parità di budget o fai meno giorni o fai meno cose,oppure aumenti il budget per mantenere lo stesso tenore.Prima cambiavamo a 49,anche 50..oggi siamo a 39..moltiplica per gli eurini cambiati e vedrai che ti scappa la cifra che ti..”manca”.. Meno soldi più ciaquao.

  6. Selfmademan Scrive:

    Caro Alessandro ,sarei lieto di conoscerti e fare discussione del piu’ e del meno del territorio Tailandese ……,anzi avrei da comunicarti storie buone e belle ,se mai avessi davvero curiosita’ e interesse!!??
    Contattami su skype ,alias ,WANNASUKHO1,sono un connazionale del paese Italia.Buona Vita

  7. Marinella Scrive:

    Ciao Alè,forse, ma molto probabilmente io e mio marito vorremmo venire in Thailandia, lui è in pensione…vorremmo stare 2 mesi,nn ci piacciono i posti troppo turistici,(diciamo una via di mezzo)vorremmo affittare un’appartamento o una piccola casa(ripeto mio marito è in pensione)vicino al mare x poter andare a pesca…che paese ci consigli??? nn conosciamo la Thailandia quindi nn saprei da quale posto partire ..grazie e attendo risposta Marinella————-IN POSTA GRAZIE CIAO

  8. SELFMADEMAN Scrive:

    Salve ,Vorrei porre quesito di domanda per un caro conoscente Italiano ,dove ha eseguito i dovuti percorsi burocratici di Consolato Italiano in BKK,e AHIME’ dove non ha avuto risposta da’ Allora ….(settimane eccc..) Grande AGONIA,
    Oggetto;
    Domanda: nel presentare domanda di invito dalla Italia verso la THAILANDIA PRESSO CONSOLATO ITALIANO ,per una signora Thai,quale delle due voci sicure deve presentare?

    n.1: assicurazione sanitaria e basta?

    n.2: fare una fideussione bancaria ?

    Tutto questo per invitarla per periodi di mesi 3 con voce AMICIZIA ,.
    Cortesemente esiste UN ESSERE UMANO CHE POSSA RISPONDERE IN MODO SODDISFACENTE A QUESTA MIA DOMANDA DI AIUTO ( HELP) DI CONNAZIONALE. GRAZIE.
    P.S. POI FARO’ PREGHIERA PER ESSO ,SAVASDI’- KRAP

    • Admin/Fausto Scrive:

      L’assicurazione medica serve, con copertura minima di 30 mila euro per eventuali ricoveri ospedalieri ed eventuali spese per rimpatrio.

      In caso “l’invitata” non riesca a dimostrare di avere mezzi economici di sostentamento per tutto il periodo di permanenza (ad esempio con carte di credito o contanti) l’invitante potrà intervenire con fideiussione bancaria a copertura.

      Tabella con specifiche dei mezzi di sussistenza da dimostrare in base alla durata del soggiorno:

      Per soggiorni da 1 a 5 giorni = 269,60 euro

      Da 6 a 10 giorni = 44,93 euro/giorno

      Da 11 a 20 giorni = 51,64 euro + 36,67 euro/giorno

      Oltre i 20 giorni = 206,58 euro (quota fissa) + 27,89 euro/giorno

      Si ricorda che l’invitante è responsabile in tutto e per tutto dell’invitato e che se la persona invitata risiederà nel domicilio dell’invitante dovrà essere segnalata la sua presenza ai vigili urbani e/o polizia. Saluti.

  9. marinella Scrive:

    ciao ale attendo risposta marinella

  10. Caro “mulo de trieste”come se,io sono nativo di Udine ma Trieste è la mia città da due anni ho fatto obbligatoriamente la scelta di venire a vivere in Thailandia, ho vissuto circa 18 mesi a Jomtien (Pattaya) da qualche mese con la mia compagna Thai ci siamo trasferiti a Bang Bo (Bangkok), proprio ieri ho prenotato il volo di ritorno in Italia e solo a pensarci mi viene il magone, questa mia decisione è dovuta al problema sanitario, non so di chi sia la colpa se thailandese o italiana, le varie assicurazioni sanitarie non assicurano persone al di sopra dei 65 anni, in questi giorni leggendo un consiglio della Farnesina per una società di assicurazioni thailandese, ho letto le condizioni e non assicurano oltre i 70 anni, a questo punto la decisione di rientrare per fare il tagliando, per me purtroppo si tratterà di un addio, nel 2011 a Udine in casa mia ho avuto una trombosi, brillantemente superata dopo 6 mesi di ospedale sono stato dimesso ed al mio rientro a casa la mia ex moglie ha sentenziato, via trovati una badante io non assisto disabili, un ex mio collega mi ha consigliato di provare il paese del sorriso, ho trovato la mia compagna a Jomtien, che è la mia completa guarigione ed il paradiso di cui avevo bisogno, vivo di pensione INPS, dopo piu di 40 anni di TIR in Europa e con un’importo di 1000 euro in 2 si vive decentemente, pagando 5000 baht al mese di affitto piu devo versare alla compagna 15000 baht mensili, così mi è stato consigliato di fare da un poliziotto thailandese originario del Friuli precisamente di Udine ma residente a Pagnacco (UD), oggi ho provato a vedere quanto perdo se disdico il volo con eDreams, io voglio finire i miei giorni in Thailandia, a questo punto non ci sono alternative, però il fatto di rischiare di dover pagare 500 euro al giorno un’ospedale thailandese sebbene siano all’altezza ma calcolando che l’Ambasciata Italiana di Bangkok e la Farnesina non muovono un dito se un italiano si trova all’estero ed in difficoltà, gli rispondono “picche” quindi cosa fare? dato che non ho fatto l’iscrizione all’aire devo per forza rientrare e dire addio al sogno thailandese, infiniti Auguri di Buone Feste Alessandro Gino Vettor.

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